Gestione della rabbia e “crisi del settimo anno”
Autoanalisi, gestione della rabbia e terapia di coppia: sono aree di indagine impegnative, decisamente a rischio, per la settima arte. Qualsiasi discorso inerente alla crisi di coppia poteva risultare ponderoso e delicato già ai tempi di Antononi e di Bergman. Figuriamoci oggi, allorché tutto rischia di essere deformato alla luce di distorsioni ideologiche, di una “guerra dei sessi” teorizzata (per non dire promossa) dalle frange “progressiste” più politicizzate, estremizzata dai media e trasformata quindi in terreno minato un po’ ovunque, nell’occidente globalizzato.
Per fortuna ad ancorare tali problematiche a uno studio sociale e psicologico più maturo, ad assicurare loro un respiro più intimo, introspettivo, ci ha pensato la cineasta scandinava Lilja Ingolfsdottir nel suo lungometraggio d’esordio, La solitudine dei non amati (Loveable, 2024). Dramedy in concorso nel 2024 a Karlovy Vary (Premio Speciale della Giuria e Migliore Attrice alla splendida Helga Guren, il film ha poi trionfato anche al premio Amanda (in norvegese Amandaprisen, l’equivalente del nostro David di Donatello) in diverse categorie: Best Direction, Best Screenplay e di nuovo Best Actress. Tale gioiellino è ora disponibile anche in DVD, grazie a CG Entertainment, in un’edizione spartana ma ugualmente curata.
Il punto di vista della protagonista ne La solitudine dei non amati affiora già grazie a quella voce fuori campo, preponderante all’inizio, pronta a trasmetterci le paure, le insicurezze e i desideri più profondi di Maria: giovane donna uscita provata dal fallimento del primo matrimonio, con due figli a carico, desiderosa però di rimettersi in gioco e cercare nuovamente l’amore. Toni iniziali un po’ da commedia con Hugh Grant, ambienti patinati e montaggio vorticoso, incalzante, ci portano dritti all’incontro con l’aitante, brllante Sigmund, biondo “vichingo” che dopo un’iniziale titubanza si abbandonerà completamente alla relazione con Maria, sposandola e dandole altri due figli.
I classici problemi da “famiglia allargata”, lo stress lavorativo tipico dei nostri tempi e certi pesanti retaggi famigliari ad ogni modo incombono. Velatamente ironico, da parte della regista, è mostrarci la stessa coppia a distanza di sette anni: la proverbiale “crisi del settimo anno” ha prodotto infatti fraintendimenti, discussioni infinite, abbracci negati, pesanti silenzi. Il timbro stesso del film da vivace si è fatto più crepuscolare, cupo, quasi plumbeo, in sintonia con gli ambienti di una metropoli nordica che ci appaiono all’improvviso freddi, distanti. La separazione è nell’aria. Qualcosa può ancora salvare il futuro della coppia e il sempre più incrinato rapporto di Maria con la figlia più grande?
La sensibilità ella norvegese Lilja Ingolfsdottir nel trattare frangenti così delicati trapela da ogni inquadratura, da ogni scelta musicale o di illuminazione, investendo le prossemiche tra gli interpreti di significati profondi, di segnalali netti. Pur emanando negli attimi di maggior tensione emotiva una certa tristezza, una latente insoddisfazione, La solitudine dei non amati rivela andando avanti un insospettabile versante ottimista, “positivista”, raccolto intorno agli incontri di Maria con una psicoterapeuta che, cosa niente affatto scontata, saprà entrare in sintonia con gli strati più profondi della sua psiche indicandole una possibile via d’uscita. Terapia di coppia, autoanalisi, graduale presa di coscienza indirizzano così la protagonista verso un finale aperto, dove si intravvedono però spiragli di luce.
Molto sobria, come accennavamo in apertura, quest’edizione per l’home video che fa a meno di contributi speciali ad eccezione del trailer, dal quale abbiamo comunque appreso una circostanza interessante: in produzione ha operato anche una figura già impegnata precedentemente a co-produrre La persona peggiore del mondo di Joachim Trier, quel Thomas Robsahm (figlio peraltro di Ugo Tognazzi e dell’attrice norvegese Margarete Robsahm) che ricordiamo positivamente anche come regista.
Stefano Coccia
Titolo originale: Loveable
Regia: Lilja Ingolfsdottir
Con: Marte Magnusdotter Solem, Helga Guren, Oddgeir Thune, Heidi Gjermundsen Broch
Norvegia 2024
Distribuzione: CG Entertainment
Extra Trailer
Durata Video 100′
Formato Video 16/9 1.85:1
Tipo Audio Dolby Digital 2.0 | Italiano
Dolby Digital 2.0 | Originale
Dolby Digital 5.1 | Italiano
Dolby Digital 5.1 | Originale
Sottotitoli Italiano






