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La buona condotta

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VOTO: 7,5

Chi di corna ferisce, di corna perisce

Che Francesco Ghegi sia uno degli attori italiani tra i più promettenti e interessanti della sua generazione non c’è ormai più alcun dubbio. Il prestigioso premio vinto all’81esima Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia per la migliore interpretazione maschile nella sezione Orizzonti e la candidatura ai David di Donatello per Familia di Francesco Costabile ne sono la riprova. Tra le sue doti c’è sicuramente la grandissima versatilità che gli ha permesso di indossare panni e prendere parte a progetti assai diversi per quanto concerne registri e generi. Dote, questa, che ha messo in evidenza anche nei lavori sulla breve distanza tra cui quella nel cortometraggio Marcello diretto dal collega Maurizio Lombardi, presentato tra gli altri in concorso all’ottava edizione del Saturnia Film Festival. E coincidenza ha voluto che nella competizione della kermesse toscana venisse selezionato pure il suo esordio dietro la macchina da presa dal titolo La buona condotta, la cui anteprima mondiale ha avuto luogo nella sezione Alice nella Città della 19esima Festa del Cinema di Roma.
Nello short da lui scritto e diretto, già vincitore del Nastro d’Argento Speciale di categoria e ora anche del premio per la migliore sceneggiatura al Saturnia Film Festival, l’attore originario dei Castelli Romani ci porta al seguito dei Melozzi, una famiglia come tante la cui routine verrà stravolta da un fatto scioccante. Una sera la figlia Alma torna a casa piuttosto sconvolta e i genitori non possono fare a meno di accorgersene subito. Ovviamente, in età adolescenziale, è successo quello che capita a tutti almeno una volta nella vita: un tradimento. Il ragazzo che frequenta, Davide, più grande di lei di qualche anno, ha avuto la (poco) brillante idea di metterle le corna. Lucio e Anna Maria prendono subito le parti della loro bambina, cercando di convincerla che alla fine è meglio così. Se non che, Alma, confessa di aver compiuto un gesto un po’ azzardato, accoltellando a morte il ragazzo. La coppia si ritroverà davanti alla figlia e dovranno capire come una creatura così dolce così innocua, possa aver fatto un gesto così violento ed estremo. Questo evento porterà i nostri protagonisti in una fase di stallo: da una parte la morale e dall’altra l’immoralità.
È su e intorno a questa pericolosissima situazione di stallo che il Ghegi regista, con la complicità di un poker davvero ben assortito ed efficace di interpreti (Ludovica Chiaschetti, Danilo Guiva, Licia La Nera e Davide Iachini), costruisce una dark-comedy intrisa di crime e mistery in cui l’acceso scontro dialettico e la tensione crescente portano a un colpo di scena finale ben assestato che arriva a gambe tese sullo spettatore. Il tutto si consuma tra le quattro mura di una casa che diventa il ring di un kammerspiel via via sempre più ansiogeno che riflette in modo grottesco e ironico sulla natura dell’amore, della responsabilità e delle scelte estreme. La forza di La buona condotta sta proprio in questi riusciti cambi di registro, genere e temperatura che consentono all’opera di mutare camaleonticamente davanti agli occhi del pubblico, offrendo una fruizione coinvolgente, ben ritmata e senza flessioni. Se il buongiorno si vede dal mattino allora il Gheghi dietro la macchina da presa potrebbe regalarci future sorprese anche come regista. Non ci resta che aspettare. Nel frattempo ce lo godiamo come attore disarmante e intenso, in grado di dare l’anima a ogni personaggio che gli viene affidato. E il Saturnia Film Festival 2025 ci ha dato la possibilità di ammirarne l’impressionante bravura sia come interprete (con Familia e Marcello, rispettivamente in concorso nei lungometraggi e cortometraggi) che come futuro regista con la pellicola in questione.

Francesco Del Grosso

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