Home AltroCinema SpazioItalia Il capo del mondo

Il capo del mondo

827
0
VOTO: 8

Una risata ci salverà… forse anche dalla Mafia!

Esce in sala oggi, 23 maggio 2025, lo scoppiettante Il capo del mondo: scelta distributiva per niente casuale, anzi, fortemente voluta, se si considera che questa è la Giornata della Legalità e che il film di Salvo Campisano prende a schiaffi le mafie attraverso lo sberleffo, l’ironia, la creatività e un sapido ricorso al metacinema.
Quasi un Effetto notte siculo, Il capo del mondo, che attraverso la metacinematografica esplorazione del set di un improbabile lungometraggio, ambientato a Catania e finanziato da un imprenditore a dir poco losco, si configura strada facendo quale prezioso e farsesco mockumentary. Sono filoni cinematografici poco presenti nel panorama italiano, ahinoi, ma il giovane Salvo Campisano dimostra da un lato di padroneggiarne bene il linguaggio, dall’altro di volersi mettere in gioco personalmente (così da togliersi pure qualche sassolino dalle scarpe), impersonando lui stesso il giovane cineasta dai fieri propositi ma tenuto in scacco dalla criminalità organizzata.

Per Il capo del mondo si prevede un’affluenza record alla prima proiezione nel capoluogo etneo, dove tre sale cinematografiche hanno già registrato il sold out di prevendite nella stessa serata. Noialtri lo abbiamo approcciato in anticipo, lunedì 19 maggio al Teatro Prati di Roma, rimanendo estasiati in primis dalla verve e dall’affiatamento del cast capitanato dallo stesso Campisano e composto da una pletora di interpreti oltremodo vivaci (alcuni dei quali attori non professionisti), tra cui l’antagonista Turi Condorelli (un mafiosetto da applausi, in virtù dell’istrionismo e dei modi fastidiosamente appiccicosi del personaggio… fa sorridere che nella vita faccia tutt’altro, lavorando in qualità di urologo presso un ospedale), Vania Arena, Pippo Torrisi, Anastasia Caputo, Pippo Di Maura, Dino Costa, Giada Sheila, Gianni Bucolo e Oriana Ciaffaglione. Dopo la sua uscita nelle sale il film sarà disponibile anche su Amazon Prime Video e su tutte le principali piattaforme, a partire dal 30 Maggio 2025.
Facendola breve, attraverso una sorta di patto “faustiano” al giovane regista tornato da poco nella sua Catania e ai più fedeli collaboratori (tra cui gli autori del fondamentale backstage) viene commissionato un film, con la promessa di compensi faraonici che consentirebbero poi all’autore di rilanciare l’arte cinematografica nell’isola, aprendo magari nuovi studi, fino a vagheggiare una sorta di Hollywood alle pendici dell’Etna. Ma quando un nuovo personaggio, lo squinternato sceneggiatore ingaggiato dalla produzione, s’azzarda a proporre loro, o meglio, direttamente ad imporre, un copione ripugnante, che ripropone tutti gli stereotipi dei mafia movies senza neanche uno spunto critico, esaltando al contrario lo spirito e i presunti “valori” delle cosche, la trappola in cui l’ingenua troupe  è caduta comincia a essere chiara.

Per fortuna si ride tanto, ne Il capo del mondo. Ma è a tratti una risata amara. Divertono senz’altro i meccanismi pittoreschi e distorti che s’instaurano sul set, soprattutto tra le maestranze, facendo pensare a un Boris traslato in Sicilia, con una miriade di personaggi indimenticabili all’opera. Tra questi spicca, gusto personale, il cialtronesco neo-melodico incaricato della colonna sonora e autore di Cavallo pazzo, brano che più trash di così non si può.
Ecco, proprio il riferimento ai neomelodici ci ha fatto tornare in mente un altro film coraggioso e originale sul piano linguistico, Belluscone – Una storia siciliana di Franco Maresco, in cui proprio soggetti del genere venivano posti sotto la lente d’ingrandimento, per evidenziare i più subdoli collegamenti tra società civile e radicamento delle mafie nel Mezzogiorno. Un valido esempio, insomma di come la ben ritmata opera cinematografica di Campisano sappia intrattenere il pubblico con inserti metacinematografici uno più divertente dell’altro, facendo però emergere una morale ben precisa, esaltata infine dal graffiante epilogo e dal bel brano musicale posto sui titoli di coda.

Stefano Coccia

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

20 − tredici =