Che la festa abbia inizio
Era il 1984 quando la comunità leather e BDSM di San Francisco decise che era giunto il tempo di smettere di nascondersi e che tutta l’energia covata all’ombra dei locali attorno a Folsom Street fosse oramai matura per esplodere, per riversarsi proprio lungo quella strada, alla luce del sole, finalmente libera da ogni impedimento, limitazione o pregiudizio.
Folsom Forever, ultima fatica del documentarista statunitense Mike Skiff, è la cronaca di una liberazione, la storia, tutt’altro che marginale, di un’intera sottocultura, dalle sue origini ghettizzate fino al successo e al riconoscimento globale attraverso una manifestazione, la Folsom Street Fair, entrata a pieno titolo nell’immaginario collettivo.
Tra interviste ai personaggi chiave che hanno saputo tramutare un orientamento sessuale vissuto quasi in clandestinità in un evento di massa e non profit sulla libertà di espressione, e i materiali di archivio legati a una storia vecchia di decenni che inevitabilmente si intreccia con quella di un’intera città, Skiff tira le somme di trent’anni di una manifestazione vitale e folle, in continua mutazione, malleabile ed eterogenea come i suoi partecipanti.
Non è un caso che siano proprio i momenti in cui la macchina da presa si immerge tra la folla, durante l’ultima edizione della parata, quelli più intensi e coinvolgenti, bizzarri e divertenti, mentre esibizionisti, feticisti del cuoio, sadomasochisti, drag queen o semplici curiosi vanno a comporre un mosaico inedito e peculiare, facendosi cuore pulsante di un evento che è, prima di tutto, una valvola di sfogo, un catalizzatore enorme e inesauribile di forza vitale.
É su questa energia trasgressiva, incontenibile, talvolta assurda ma sempre liberatoria che fa perno il documentario di Skiff, abile nel rendere tangibile la portata di un evento realmente unico, veramente capace di trasformare una strada nel centro di San Francisco in una zona franca, una terra di nessuno dove, una volta all’anno, tutto (o quasi) è permesso.
Senza ignorare contraddizioni, paradossi o dubbi, Folsom Forever finisce col farsi, allora, solido e sentito omaggio alla costanza e alla passione di uomini e donne che hanno saputo rendere quel trionfo di eccesso e libertà qualcosa di realmente possibile, sincero tributo alla determinazione e al lavoro che sempre si nascondono dietro la realizzazione di un sogno.
Mattia Caruso









