Uno sguardo nel passato
Presentato in anteprima alla 18ma edizione della Festa di Roma, il terzo e ultimo capitolo di Diabolik dei Manetti Bros è un tripudio pop e di generi, dal poliziottesco al noir, incluso un largo e sapiente utilizzo dello split screen, con una colonna sonora accattivante e grafica e personaggi altamente fumettosi.
Un nuovo gruppo di spietati criminali irrompe a Clerville; Diabolik e Ginko indagano per trovarli, seppure con scopi diversi: il primo per rubarne il malloppo, l’ispettore per assicurarli alla giustizia. Entrambi giungono al covo della banda, ma vengono colti di sorpresa e catturati; incatenati, rinchiusi nella stessa stanza, in attesa della morte, Ginko pone all’inafferrabile ladro la fatidica domanda: chi sei? E mentre la storia corre parallela, Diabolik racconta la sua storia.
La storia è tratta dal fumetto n. 107 delle sorelle Giussani; ambientato negli anni Settanta, ripropone le atmosfere dei poliziotteschi del periodo, tra sparatorie e crudi assassinii, che si contrappongono in modo evidente ai piani tortuosi ed articolati di Diabolik, sventandone con la forza l’ingegnosità machiavellica. In effetti, dei furti macchinosi del ladro mascherato in Diabolik chi sei? c’è poco; il fulcro del film sono piuttosto i flashback, che raccontano finalmente a Ginko ed al pubblico il passato nascosto di Diabolik. Altro ribaltamento è il ruolo di Altea, nobile fidanzata dell’ispettore interpretata ancora dalla bella Monica Bellucci, che ricopre qui una parte preponderante, insieme all’astuta Eva Kant, per liberare il suo amato.
Il passaggio, con il secondo capitolo, del personaggio di Diabolik da Luca Marinelli a Giacomo Gianniotti ha visto venir meno le atmosfere noir del fumetto, a favore di una spiccata vena pop; in Diabolik chi sei? Il ladro riacquista parte del suo fascino oscuro, soprattutto nei flashback che svelano il suo passato, senza però perdere la nuova verve pop, sottolineata da una colonna sonora strepitosa, a partire dal brano guida del Calibro 35 in duetto con Alan Sorrenti. Gli attori riprendono agevolmente i propri ruoli, da Gianniotti a Mastandrea, dalla Leone alla Bellucci; queste ultime acquistano tra l’altro un ruolo di rilievo, nel caso della Duchessa Altea finanche insolito.
Diabolik chi sei? ci mostra uno sguardo al passato del famoso ladro e si apre al futuro; seppure questo sia (o dovrebbe essere, in quanto nel cinema tutto è possibile) il capitolo finale, le sue avventure vivranno sempre, immortali, sulle pagine dei fumetti.
Michela Aloisi









