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Blooming Death

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VOTO: 7,5

Dal letame nascono i fiori

Vincitore del Premio Metalupo del Pubblico per il Concorso Nazionale Lungometraggi alla XXIII edizione del Ravenna Nightmare Film Fest, Blooming Death di Luca Fabiani intreccia un thriller psicologico con visioni schizofreniche ed orrore silente.

Ettore (Leonardo Santini) è un killer su commissione, al soldo del Manager Claudio; durante il suo ultimo incarico è costretto ad uccidere una testimone scomoda ma innocente, ed il senso di colpa lo spinge a ritirarsi dalla sua nera attività. Ma lasciare l’organizzazione non è così semplice; ferito in un’imboscata, Ettore trova rifugio in un casale nel bosco, dove vivono due misteriose sorelle, Sara e Betta. A poco a poco, Fabiani entra nella psiche dei protagonisti, mostrandone segreti ed orrori attraverso visioni che si intrecciano con la realtà, in equilibrio tra la schizofrenia tenuta a bada dai farmaci di Ettore e l’oscuro passato di Betta e Sara che emerge frammentato. A latere, vediamo il poliziesco prender forma mentre Claudio, aiutato dal poliziotto corrotto Musolino, è alla ricerca di Ettore per eliminarlo definitivamente.

Blooming Death, prodotto dalla riccionese Almost Famous e diretto da Luca Fabiani regista di San Mauro Pascoli, è stato girato interamente in Valmarecchia, valle emiliana al confine con Marche e Toscana, tra San Leo, Pennabilli e la Giungla dei Castagni. Una scenografia naturale che ben si sposa con la narrazione di Fabiani, che rende viva su schermo la sceneggiatura di Anna Silvia Armenise; il giallo delle foglie autunnali si intreccia con il giallo del racconto, mentre il buio del bosco fa da contraltare all’oscurità insita nei protagonisti e fa da sfondo all’orrore che si manifesta poco alla volta. Il racconto infatti prende il via come un giallo poliziesco, con un killer, un mandante, le indagini della scientifica, poliziotti buoni e poliziotto corrotto, per tingersi a poco a poco di horror, psicologico, schizofrenico, ma anche cruento con punte di splatter. Degni di nota i protagonisti, da Leonardo Santini, attore visto in film di Pupi Avati e dei fratelli Taviani, a Emiliana Ventura e Rita Castaldo, che interpreta anche, insieme a Banner, una delle canzoni originali del film,The Days of Faith, scritta da Piermatteo Carattoni. Infine, la musica originale, che comprende anche Happy Funky, scritta ed eseguita da Luca Cosimo Petrolo, abbraccia e si avviluppa alla trama dandole intensità e colore.

Dal letame nascono i fiori”, cantava De Andrè in Via del Campo; gli inquietanti fiori coltivati da Betta nascono invece da ben altro letame, dando un senso fosco alla ballata deandreiana.

Michela Aloisi

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