Nascere dalla parte sbagliata del fiume
“Nascere dalla parte sbagliata del fiume” è un motto di lingua inglese diffuso soprattutto in America, il quale, a quanto viene tramandato, fu coniato per la prima volta nella zona della città di New York per indicare chi era nato e viveva sulla riva più povera dell’East River. Con il tempo è andato a identificare tutti coloro che nascevano e vivevano in un contesto sociale disagiato. Un motto che ben si attaglia a descrivere la situazione dei protagonisti di A Thousand Blows, nuova serie inglese disponibile su Disney+. L’autore è Steven Knight, assurto a fama internazionale per un’altra serie di ambientazione storica, Peaky Blinders. Se per il suo lavoro precedente, lo sceneggiatore e regista inglese si era ispirato ad una banda criminale della Birmingham del primo ‘900, qui torna fino alla Londra del 1880 e ad una famigerata banda criminale femminile, le Forty Elephants, ed al mondo che ruotava attorno ai combattimenti illegali di pugilato a mani nude. La storia segue i personaggi di Ezekiah Moscow (Malachi Kirby), Mary Carr (Erin Doherty) e Henry “Sugar” Goodson (Stephen Graham).
L’azione, al contrario delle controparti storiche, si svolge nell’East End di Londra, allora zona fortemente depressa, che diventa quasi un quarto protagonista grazie all’attenzione nella ricostruzione storica dei set. Knight conferma il suo talento di sceneggiatore confezionando una narrazione densa e coinvolgente, con protagonisti tridimensionali e ben caratterizzati, cosa che permette all’intreccio di svilupparsi con naturalezza e non per forzature di scrittura. La serie non si concentra tanto sullo sviluppo di singoli caratteri atti a diventare sineddoche di una minoranza oppressa, piuttosto, come ricorda la dicitura all’inizio della storia, ci parla di persone che cercano di sopravvivere ad un ambiente sociale ostile e discriminatorio. L’orizzonte dell’opera si mostra più ampio e si concentra sulle disuguaglianze sociali e sui diversi modi con cui singoli e comunità reagiscono. Un discorso esemplificato nei tre protagonisti, che ne rappresentano ognuno una differente sfumatura. Interpreti che fanno a gara di bravura, Stephen Graham, con il suo Sugar Goodson, tratteggia un personaggio sfaccettato e carismatico, Erin Doherty ci offre una Mary Carr dura e determinata per necessità, che solo davanti alla forza morale dell’Ezekiah Moscow di Malachi Kirby, personaggio dolente ma determinato a superare i suoi stessi traumi, si apre alle sue fragilità. E proprio le dinamiche tra i tre offrono l’innesco per lo sviluppo dell’azione. Opera che ribadisce l’abilità di Steven Knight nel leggere nella storia britannica riferimenti e spunti per parlare di temi universali e ancora attuali e che compone un ideale trittico con la arcinota Peaky Blinders e la misconosciuta Taboo, A Thousand Blows ci trasporta in un affresco storico capace di rivivificare la Londra vittoriana per parlarci delle ingiustizie che ancora oggi innervano la nostra società.
Luca Bovio









