La notte del sesso
Una commedia irresistibilmente folle, che fa la parodia, per certo verso, alla saga de La notte del giudizio, ma in chiave romantica, surreale ed esilarante. One Night Only – Quando tutto è possibile, sceneggiato da Travis Braun e diretto da Will Gluck, è infatti il racconto – distopico e paradossale – di un uomo e una donna in cerca del vero amore che si incontrano nell’unica notte in America in cui tutto (nella saga predetta la violenza, in questo caso il sesso) è permesso ai single: il sesso libero e sfrenato (ma protetto da preservativo), vietato nei rimanenti 364 giorni alle coppie non sposate per un mandato governativo dal sapore squisitamente puritano.
Owen (Callum Turner) è il proprietario di una pizzeria, la Claremont, che si prepara alla notte di sesso con la sua a ragazza Malika (Maya Hawke) con in mano un anello ed una proposta di matrimonio; Allie (Monica Barbaro) è una cantante single che per mantenersi presta la voce a jingle pubblicitari imbarazzanti, in cerca non solo di buon sesso ma di un incontro più importante. Ma nulla va come previsto: Malika comunica ad un interdetto Owen che intende usare quell’unica notte di sesso per farlo con un vicino di casa, mentre Allie, uscita con l’amica Jacinta (King Princess) per condividere la ricerca di un bravo ragazzo, la vede andar via praticamente subito con un uomo appena conosciuto, lasciandola sola. Owen ed Allie si incontreranno/scontreranno ripetutamente durante le ore di “libertà sessuale per i single”, dando luogo, separatamente ed in coppia, ad una serie di equivoci, gags, situazioni bizzarre ed assolutamente esilaranti, in una lotta contro il tempo per ottenere la propria “fetta di divertimento” prima che scada il countdown.
In una New York scintillante e romantica, con rimandi continui al classico Un amore splendido di Leo McCarey (sostituendo l’iconico Empire State Building con il The Little Red Lighthouse, il piccolo Faro rosso di Jeffrey’s Hook, sito su una piccola punta di terra ai piedi di uno dei piloni del ponte George Washington) e momenti musicali toccanti ed irriverenti (dal duetto tra Allie ed un affascinante e mascalzone cantante da piano bar, Max, interpretato da Andrew Burnp, agli assurdi jingle pubblicitari, fino all’irresistibile performance di Charles Gillespie nei panni di Ezra Strong, cantante idolo di Allie) che avvicinano One Night Only ad un musical ironico ed irresistibilmente comico, i due protagonisti, nel loro continuo prendersi in giro per una bellezza non convenzionale (le orecchie a sventola di lui, le gambe strane di lei), impareranno ad essere complici nella ricerca della persona con cui passare la notte, prima di capire che, forse, la persona giusta l’avevano proprio davanti agli occhi.
Il britannico Callum Turner (noto in particolare ai Potteriani per il suo ruolo nella serie spin off di Harry Potter, Animali Fantastici, nei panni di Theseus Scamander, fratello maggiore del protagonista Newt) e la statunitense Monica Barbaro (divenuta celebre per la sua performance in Top Gun: Maverick, ma nota anche per aver interpretato successivamente una intensa Joan Baez nel film biografico dedicato a Bob Dylan, A complete Unknown) sono alchimicamente perfetti insieme, rendendo il feeling reciproco uno degli ingredienti più succosi del film; accanto a loro, comprimari noti come la Molly Ringwald di The Breakfast Club e Pretty in Pink nei panni della irresistibile madre di Owen e un inedito LeVar Burton (conosciuto soprattutto per il ruolo di Kunta Kinte nella miniserie Radici degli anni Settanta e quello di Geordi La Forge nel franchise di Star Trek) in quelli del suo amante danno luogo a gags e momenti memorabili che impreziosiscono la commedia di piccole perle. Dai protagonisti ai piccoli ruoli, tutto il cast di One Night Only è di ottimo livello ed è perfettamente in parte, divenendo il valore aggiunto di una commedia i cui punti di forza sono una sceneggiatura scorrevole, un ritmo sostenuto, una colonna sonora accattivante ed una ironia parodica di fondo che pervade tutta l’opera rendendola irresistibilmente imperdibile.
Michela Aloisi









