L’ennesimo reboot che non avete mai chiesto
Arriva nelle sale dal 4 giugno 2026 Scary Movie, ormai arrivato al suo sesto film, e diretto da Michael Tiddes con soggetto e sceneggiatura firmati dai fratelli Wayans.
La parodia sui film horror riparte da Scream, ed è perlopiù incentrata sul personaggio di Ghostface, creato originariamente dallo sceneggiatore Kevin Williamson e da Wes Craven, un po’ com’era per lo Scary Movie del 2000. Ventisei anni dopo, infatti, dopo essere sfuggiti al serial killer (Ghostface), i Core Four, ovvero Anna Farris (Cindy), Regina Hall (Brenda), Marlon Wayans (Shorty) e Shawn Wayans (Ray), si riuniscono in questo sesto film, insieme a volti di ritorno molto amati e new entry in procinto di fare a pezzi saghe horror.
I fratelli Wayans si divertono a parodiare gli infiniti reboot, remake, requel, prequel, sequel, spin-off e capitoli finali che non lo sono mai, mescolando varie pellicole tra cui il quinto e sesto capitolo di Scream, dando fuoco alle polveri con un inizio scoppiettante. In questo incipit, si inseriscono anche Halloween del 2018 e Mercoledì Addams della serie TV Mercoledì. E se l’abbrivio è degno di nota, non si può dire altrettanto per il resto del film, che alla lunga annoia con battute tirate per i capelli e volgarità gratuite che non sorprendono né divertono. Il turpiloquio stanca presto e non bastano gli inserti degli “elevated horror” come Longlegs, Scappa – Get Out e The Substance, per ridare brio e gusto ad un franchise come quello di Scary Movie, che con il passare degli anni dimostra di essere stantio e prevedibile. Non mancano neanche le citazioni di Sinners di Ryan Coogler o di qualche horror psicologico di nicchia come Ma di Tate Taylor.
Poteva mancare poi la solita citazione del franchise di So cosa hai fatto? Ovviamente no, e non ci sarebbe nemmeno bisogno di rispondere ad una simile domanda retorica, ma non tutto è da buttare, come dimostrano la satira sugli influencer, ossessionati dall’algoritmo, e la battuta più intelligente del film: «Può esistere uno Scream senza Neve Campbell? Sì, Scream 6», scherzando sul dialogo meta-cinematografico del sesto capitolo del franchise originale, diretto da Tyler Gillet e Matt Bettinelli-Olpin.
E così tra una tirata d’orecchi al mondo dei content creator, fagocitati dall’attitudine del dolce far niente o dal fancazzismo, per rimanere in tema con il linguaggio di Scary Movie, ed il parodiare personaggi come quello di Dale Ferdinand Kobble/Longlegs, Michael Tiddes dirige un film che gode anche del buon montaggio di Jonathan Schwartz.
In definitiva il lungometraggio scritto dai fratelli Wayans dà al pubblico tutto ciò che si aspetta, battute a raffica, puntando più sulla quantità che sulla qualità, condite da un turpiloquio un tempo garanzia di irriverenza, ma oramai scontato . Ai film già citati vanno aggiunti riferimenti a Jason Voorhees di Venerdì 13, a Leatherface di Non aprite quella porta, al killer mascherato dagli occhi a cuore del recente slasher Heart Eyes e, dulcis in fundo, vi è la chicca di Michael interpretato da Kenan Thompson, per un film che piacerà e divertirà comunque i fan del franchise.
Fabrizio Battisti









