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Growing Pains

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VOTO: 9

Tra fantasy e dark comedy, l’Amore trova vie inaspettate

Tra i cortometraggi in concorso alla 17ma edizione dell’Irish Film Festa, uno di quelli che più ci ha colpiti, per tema e messa in scena, è Growing Pains di Ellie Wildman e Conor Toner, una dark comedy dai toni fantasy ed il gusto vintage che racconta una storia di perdita e solitudine ma anche di nuove possibilità.
Bernie (un intenso Nigel O’Neill), un vedovo scontroso e solitario, in una misteriosa televendita acquista un bizzarro kit: “Coltiva la tua ragazza”. In una elegante scatola regalo, arriva una piccola bambola rosa da mettere in acqua e coltivare come fosse una pianta; nonostante gli effetti collaterali, nella sua “Fidanzata” Bernie troverà una compagnia inaspettata.
Growing Pains è accattivante sin dai titoli di testa, dal gusto squisitamente vintage, che richiamano serie tv degli anni Sessanta come Vita da Strega; e in effetti, c’è anche un pizzico di magia nel cortometraggio scritto e diretto a quattro mani da Wildman e Toner, oltrechè un umorismo nero tutto irlandese che alleggerisce il tema della perdita. Due i titoli che tornano alla memoria di chi scrive: Splash – una sirena a Manhattan, con uno stacanovista Tom Hanks “salvato” dalla sirena Daryl Hannah, mentre il rapporto tra Bernie e Fidanzata rievoca finanche Alberto Sordi in Io e Caterina: che sia una favola, la tecnologia o una sorta di “donna-pianta magica”, la solitudine reale dello scontroso Bernie o dell’anaffettivo Allen così come quella agognata da un cinico ed egoista Enrico trovano sollievo e nuova linfa in modi inaspettati.
Uno script brillante ma tutt’altro che superficiale, una messa in scena elegante e divertente, tre ottimi attori che si intrecciano alla perfezione: intenso, profondo ma sottilmente ironico Nigel O’Neill nei panni del vedovo, insopportabilmente cinico Conor Toner in quelli del venditore, leggera, divertente e con l’empatia che emerge da tutto quel rosa la Fidanzata Holly Cardwell; in meno di quindici minuti, il duo Ellie Wildman e Conor Toner ha condensato generi e sentimenti, commedia e fantasy, black humor e romanticismo. Growing Pains è una storia stravagante e surreale sull’amore e sul senso di abbandono che resta dopo la perdita della persona amata, ma anche sulla necessità dell’essere umano di trovare conforto nella solitudine e sulle nuove, a volte inaspettate, possibilità di ricominciare a vivere.

Michela Aloisi

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