Pace fatta
Con un video pubblicato nelle ultime ore e divenuto subito virale, gli Oasis e il loro entourage hanno annunciato una tappa in Italia, con due possibili date allo Stadio Olimpico di Roma il 24 e il 25 luglio 2027, del tour mondiale iniziato nel 2025, che ha sancito la tanto attesa reunion dopo la separazione a seguito di un feroce litigio tra Noel e Liam Gallagher che ha portato allo scioglimento della band britannica nel 2009. Nel frattempo, i numerosi fan nostrani e non solo possono ingannare la spasmodica attesa andando in sala dal 10 settembre 2026 (e in streaming in esclusiva su Disney+ entro la fine dell’anno) a vedere – e soprattutto ascoltare – Oasis: Don’t Look Back In Anger, il documentario pensato e scritto da Steven Knight per la regia di Dylan Southern e Will Lovelace, presentato in anteprima mondiale all’83esima edizione della Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia.
Oasis: Don’t Look Back In Anger racconta il trionfale tour di reunion di Liam e Noel Gallagher, “Oasis Live ’25”, uno dei ritorni rock ‘n’ roll più attesi dei nostri tempi. Il film è un resoconto esaltante di quello che è, senza dubbio, il più grande evento musicale del 2025, e fa sua l’esperienza e le emozioni della band e dei suoi fan in tutto il mondo. La prospettiva unica include immagini mai viste prima, compreso l’accesso alle prove, al backstage e al palco, materiali di repertorio inediti, oltre alla prima intervista congiunta di Noel e Liam dopo più di 20 anni
Sono questi di ingredienti di un’opera che segue i dettami del documentario musicale, mescolandoli con il film concerto e il biopic. La pellicola parte infatti con un breve excursus sulla storia della band di Manchester dalla nascita nel 1991 sino alla separazione diciotto anni dopo, passando per una carrellata dei grandi successi discografici (da Wonderwall a Supersonic, da Don’t Look Back in Anger a Champagne Supernova) e gli spettacolari live che ne hanno caratterizzato il percorso, per poi lasciare spazio per quasi due ore all’emozionante e coinvolgente racconto on the road del tour e al percorso di riavvicinamento dei fratelli Gallagher dopo un silenzio durato quindici anni. Il ché fa di Oasis: Don’t Look Back In Anger anche il ritratto di un rapporto fraterno complesso e un film sul perdono e sull’accettazione.
Gli highlights catturati dalle innumerevoli macchina da presa guidate dai registi durante i dodici concerti sold-out andati in scena in tre continenti (Europa, Asia, Nord e Sud America), diventano il traino coinvolgente ed entusiasmante di un’opera che permette di rivivere, attraverso un’esperienza audiovisiva tanto immersiva quanto sensoriale, le emozioni e la potenza delle performance del duo ritrovato e della rinata band. A gioire in primis sono occhi e orecchie, soprattutto quelli della folla oceanica di fan che sicuramente si riverserà nei cinema per vedere il documentario, grazie al lavoro del team creativo e tecnico a disposizione degli autori, che hanno potuto contare sul prezioso contributo dei sound mixer premiati agli Oscar James Mather e Tarn Willers, del direttore della fotografia Haris Zambarloukos e dei montatori George Cragg e Martina Zamolo. La confezione quanto i contenuti valgono da soli il prezzo del biglietto, motivo per cui consigliamo caldamente la fruizione di Oasis: Don’t Look Back In Anger in sale con impianti video e soprattutto audio dagli standard qualitativi elevati per poterne godere pienamente.
Francesco Del Grosso









