Morto tra una settimana… O ti ridiamo i soldi

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5.0 Awesome
  • voto 5

Quando la morte ti viene a cercare

Se stai pensando di farla finita, hai bisogno di un professionista!” Dobbiamo ammettere che il claim diffuso dalla Eagle Pictures per accompagnare nelle sale il prossimo 22 novembre Morto tra una settimana… O ti ridiamo i soldi , mette una certa curiosità nel potenziale spettatore. Uno slogan efficace, dunque, di quelli che ti invogliano a prendere la macchina in una fredda e piovosa serata autunnale, attraversare mezza città nel traffico per poi, una volta giunto a destinazione, cercare uno straccio di parcheggio dove abbandonarla. Per fortuna, chi come noi, ha avuto la possibilità di vederlo alla 13esima edizione della Festa del Cinema di Roma, dove ha trovato spazio nella sezione “Tutti ne parlano”, la curiosità nei confronti della pellicola ha potuto soddisfarla un mese prima della distribuzione.
Purtroppo, come accade di frequente, le aspettative hanno dovuto anche questa volta prestare il fianco ad una parziale e amara delusione. Ciò che speravamo di vedere nell’opera prima di Tom Edmunds, reduce da una serie di fortunate esperienze sulla breve distanza (vedi il pluridecorato cortometraggio 2 Birds And A Wrench), non ha trovato in noi corrispondenze. Se da una parte abbiamo potuto godere dell’ennesima performance attoriale del versatile Tom Wilkinson, qui alle prese con un personaggio che lo ha messo nelle condizioni di suonare benissimo le sue corde comiche, dall’altra abbiamo dovuto mandare giù il boccone amaro di uno spunto drammaturgico originale vanificato e dilapidato nell’arco della timeline di riferimento.
Wilkinson si cala nei panni di Leslie, un killer professionista prossimo alla pensione ingaggiato da un giovane scrittore profondamente insoddisfatto della sua vita di nome William per porre fine ai propri tormenti, dopo una serie di tentativi di suicidio non andati a buon fine. Con un contratto firmato, William attende di morire entro una settimana ma la sua vita prende improvvisamente una piega inaspettata: trova un editore, si fidanza con la ragazza dei suoi sogni, e di conseguenza non ha più voglia di morire. Ma per Leslie il contratto non è più rescindibile… quindi William ha una settimana per sfuggire al killer che lui stesso ha pagato.
Quella che ci siamo trovati di fronte è una black-comedy perennemente e volutamente sopra le righe, dal sapore tipicamente british, inconfondibile per tutti coloro che come noi hanno potuto gustarne innumerevoli nel corso degli anni. Suo e a questo punto nostro malgrado, Morto tra una settimana… O ti ridiamo i soldi promette bene nei primi minuti per poi perdere consistenza narrativa ed efficacia comica strada facendo, nonostante qualche rilancio illusorio. Qualche battuta al vetriolo presente qua e là nell’impianto dialogico e una manciata di scene divertenti all’insegna dello humour nero e del politicamente scorretto (vedi la consegna della brochure nel ristorante o il faccia a faccia con il sicario russo nel cottage), non sono sufficienti a saziare l’appetito del fruitore e a ripagargli il costo del biglietto d’ingresso.

Francesco Del Grosso

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