Armonia perfetta
Vincitore del Premio Miglior Autore Emergente “Anna Magnani” al Molo Film Festival 2023 con la seguente motivazione: “Per la qualità della rifinitura tecnica e della concezione stilistica, per la leggerezza e la poesia del tono, per l’uso tanto naturale e immediato di una musica classicamente alta”, La Notte è il cortometraggio di diploma del Centro Sperimentale di Cinematografia-Piemonte di Martina Generali, Simone Pratola e Francesca Sofia Rosso.
Un’opera che colpisce proprio per l’armonia dell’animazione che si muove perfettamente a tempo di musica: sul secondo movimento de La Notte di Antonio Vivaldi, un Presto sottotitolato Fantasmi la cui atmosfera fantastica è ottenuta con scale minori ascendenti senza alterazioni, si sviluppa la storia tra sogno e realtà di un Pulcinella paffuto durante una notte del Carnevale di Venezia. Colori definiti, sgargianti e caleidoscopici; disegni originali, dalle maschere particolari dei festeggianti, VIP bizzarri e misteriosi, che richiamano elementi di modernità, alle geometrie cangianti dei palazzi e delle strade di una Venezia che a tratti ricorda un’opera grafica di Escher e per altri versi i “classici” dell’animazione giapponese; un concerto gioioso (adattato con sensibilità alla durata del film da Fulvio Chiara ed eseguito dalla Fondazione Fossano Musica) che insegue la Notte festosa di un Pulcinella infatuato: tutti elementi che si incastrano puntualmente, con naturalezza e semplicità, donando alla storia un tono leggero finanche nei momenti più cupi, sino al risveglio finale.
La Notte unisce la potenza della freschezza e dell’originalità all’eleganza della classicissima colonna sonora; il ritmo sostenuto segue le note di Vivaldi e diventa quasi una danza, su cui Pulcinella e gli altri personaggi muovono i propri passi a tempo. L’atmosfera festosa si colora di prospettive inquietanti, e ben presto il sogno diventa incubo; le figure diventano allora più cangianti, mentre i palazzi veneziani assumono vorticose forme “escheriane”, mentre Pulcinella corre, scappa via, fino al risveglio lontano dalle luci della prestigiosa festa nella semplicità di un’alba solitaria. E torna l’armonia, nella musica come nella vita della simpatica maschera.
Michela Aloisi









