Finale

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7.0 Awesome
  • VOTO 7

È davvero la fine?

Finale è una fantomatica finale sportiva che vede in gioco la Danimarca e che dà il via ad un complicato horror a metà strada tra il circo degli orrori e lo snuff movie. Presentata in anteprima italiana al 39° Fantafestival, l’opera prima del danese Søren Juul Petersen colpisce immediatamente per la singolare ‘confezione’: il presentatore che dà l’avvio allo show e lo chiuderà dopo i titoli di coda ci dà il ‘Benvenuti in Danimarca’, terra di favole dove si pensa che tutti siano felici; è qui che ha inizio l’orrore.

Il film, basato sul romanzo “Alt Det Hun Ville Ønske Hun Ikke Forstod” di Steen Langstrup, si svolge tra un’isolata stazione di servizio danese e una misteriosa stanza dove il conduttore del gioco, parodia di un inquietante clown, da sempre simbolo del terrore, tiene prigioniere due donne. In una faticosa tecnica di slittamento della trama tra il prima e il dopo, il film ci mostra subito la protagonista sanguinante per portarci poi al “come tutto ebbe inizio”, quindi al distributore; non però un flashback, ma piuttosto un continuo rimbalzare della storia da un momento (e un luogo) all’altro, tecnica non nuova ma che appesantisce lo svolgimento della trama.

Lo spettatore vive così la notte di paura al distributore ed il successivo incubo delle due protagoniste, Agnes e Belinda, scelte per partecipare ad un fantomatico programma on line che, al pari di uno snuff movie, mostra torture realmente messe in pratica durante la realizzazione del filmato e culminanti con la morte delle vittime. Il film appare così diviso in due; ottimo thriller al distributore, ben congegnato e avvincente, ma estremamente crudo e compiaciuto nel circo degli orrori, al limite della misoginia. Sorprende quindi la forte complicità tra le protagoniste, che ribalterà la situazione è le porterà verso la fuga; ma solo una uscirà viva dall’incubo…. forse. Lo show si chiude, ma il finale resta aperto. Allo spettatore sta la conclusione.

Michela Aloisi

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