Cortinametraggio 2016: quarto sguardo

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La parola alla Presidente

L’11esima edizione di Cortinametraggio sta per partire (14 marzo) e per l’occasione abbiamo voluto sentire la Presidente della kermesse, Maddalena Mayneri, sempre energica e combattiva al di là delle difficoltà a cui far fronte. Purtroppo non sempre le istituzioni si rendono conto di quanto la cultura e l’arte siano un lavoro concreto da sostenere, oltre che fonte di ritorno per il turismo e i negozianti del luogo. Non dubitiamo che talvolta si sia “costretti” ai tagli, però, dal canto nostro, continuiamo a confidare nella lungimiranza e ci auguriamo che presto possa esserci un dialogo costruttivo tra le due parti.
Lasciamo la parola alla Mayneri che ci racconta i retroscena organizzativi, quale sia lo stato di salute del cortometraggio nostrano e come mai decidere di andare a Cortinametraggio.

D: Sei soddisfatta della selezione? Qual è il polso della situazione?

Maddalena Mayneri: Confrontandomi con Vincenzo Scuccimarra (direttore artistico di webseries e corticomedy), abbiamo convenuto che non c’è mai stata una selezione di così alto livello come quest’anno. Ritengo che anche le giurie saranno in difficoltà per decretare il vincitore proprio perché i prodotti sono molto validi.
In più in quest’edizione ci sono anche degli inediti perché abbiamo diviso le webseries tra edite ed inedite, selezionando le cinque migliori in entrambi i casi.

D: Quali sono le tue aspettative personali e quali obiettivi ti rilanci?

Maddalena Mayneri: Sarà galattica sia come numeri che come nomi di presenze. Gli attori, i produttori, i registi vogliono esserci a Cortina, ci auguriamo che le autorità e soprattutto le istituzioni se ne rendano conto perché l’anno in cui è esploso il festival ci hanno tolto i fondi.

A tal proposito facciamo un piccolo excursus per voi, cari lettori. Qualche giorno fa la Presidente ha
dichiarato: «la Grande Assente si dimostra la Regione Veneto che evidentemente, sottovalutando l’importanza di avere una rassegna cinematografica di portata nazionale seconda nel Veneto solo alla Mostra di Venezia, non si è assolutamente impegnata a sostenere quest’anno Cortinametraggio distinguendosi così nei tagli agli eventi culturali di prestigio. Un’occasione perduta che rischia di mettere in crisi un evento da più parti istituzionali culturalmente supportato (la Rai, il Centro Sperimentale di Cinematografia, il Sindacato Nazionale dei giornalisti Cinematografici, le Associazioni degli esercenti e delle sale cinematografiche d’essai). Naturalmente confidiamo che l’attuale decisione venga presto ribaltata e il contributo recuperato altrimenti si rischia di dire addio a Cortinametraggio lasciando il campo ad altre più avvedute realtà regionali impegnate nell’ambito culturale e di intrattenimento». Non potevamo esimerci dal sentire la diretta interessata a riguardo.

D: Come ti spieghi che il primo ambito a rimetterci sia spesso e volentieri la cultura?

Maddalena Mayneri: So che per quel che riguarda questo caso dovendoci essere i campionati del mondo a Cortina molte risorse sono state destinate a quella manifestazione. Capisco ed è giustissimo che un evento di tal portata sia importantissimo, farà crescere la città stessa, però credo sia uno scandalo tagliare la cultura.
Il Comune di Cortina, invece, ci ha creduto e continua a farlo seppur con un contributo inferiore rispetto allo scorso anno, fanno i loro sacrifici e ci tengono a esserci. Per quanto riguarda la Regione, invece, non ho ancora avuto delle spiegazioni sul mancato aiuto e sono in attesa che mi diano un appuntamento che ho richiesto.

D: Come si fa a sopperire?

Maddalena Mayneri: Ancora ad oggi sto cercando sponsor per cui chiunque voglia unirsi siamo sempre aperti. Ultimamente un’azienda, Driade, leader nel settore mobili, conoscendo anche il livello di comunicazione che riusciamo a dare ha scelto di aiutarci.

D: Sembra che il privato sia sempre più accanto a questi eventi e che paradossalmente sostengano più loro che le istituzioni…

Maddalena Mayneri: Sì, è vero. Per fortuna che ci sono i privati. Io trovo giusto che l’istituzione sia abbinata al privato e che quindi questi ci sia, anche con la sua immagine.
Spero che la Regione ci sia il prossimo anno, altrimenti sarò costretta davvero a chiudere il festival. Bisogna ricordare come Cortinametraggio sia un’associazione che dà del lavoro a delle persone, ne abbiamo assunto due a tempo indeterminato e poi ci sono i collaboratori esterni, tutti professionisti, dal direttore artistico all’ufficio stampa, dall’addetto dell’ospitalità all’agenzia viaggi che lavora da Roma. Cerchiamo di dare anche un’istruzione attraverso possibilità di stage presso la nostra struttura. È una realtà vera e propria che lavora 350 giorni l’anno e che dà possibilità di crescita e introiti anche alle realtà del luogo, dagli alberghi ai ristoranti.

D: Tornando al festival, non sei riuscita a creare una giuria di sole donne, ma sono presenti delle donne  in ogni sezione.

Maddalena Mayneri: Abbiamo già un team del festival costituito principalmente da donne. Per quanto riguarda quest’undicesima edizione, per esempio, abbiamo per la “Colonna sonora” Violante Placido ed Elena Zingali per Universal Music. Nella Giuria Corti c’è Anna Falchi in qualità di produttrice, che ha già dimostrato entusiasmo e precisione nel valutare, con lei ci sono Fabiana Cutrano di Rai Cinema e la giornalista Emanuela Castellini.

D: Vedi una differenza tra i giurati e le giurate?

Maddalena Mayneri: In questo momento noto che la donna è molto più attenta, stila delle vere e proprie analisi.

D: C’è qualche chicca che vuoi regalarci?

Maddalena Mayneri: Posso dirvi che ci saranno Antonia Liskova in rappresentanza della webserie “In the park” per la regia di Francesco Colangelo e l’attrice Francesca Cavallin.
Ci tengo a dire che anche i booktrailers sono molto validi. Io cercherò di sapere un po’ prima i vari vincitori perché ci terrei che ci siano. Per noi è fondamentale dar spazio agli artisti anche per l’opportunità di confrontarsi con i produttori e tenere incontri.

D: Esiste un aspetto che non vorresti mai cambiare di questo festival?

Maddalena Mayneri: L’eleganza, l’ospitalità e soprattutto l’italianità sempre nell’ottica di alto spessore culturale. Se riesco a partecipare a un progetto europeo, il prossimo anno dovrò allargare all’Europa, ma deve rimanere l’identità italiana e spero sempre di continuare a vedere il sorriso delle persone quando arrivano a Cortina e partecipano al festival.

D: Come inviteresti chi ha voglia di venire, dagli abitanti a chi dovrebbe salire apposta?

Maddalena Mayneri: Gli abitanti sono i primi ospiti del festival tanto che abbiamo organizzato le proiezioni in orari in cui possono seguire il tutto – dopo la chiusura dei negozi – e l’accesso è gratuito. Il “montanaro” è l’uomo più duro e difficile da avvicinare, ma quando questo accade, lo fa col cuore e la lealtà. In più i cortinesi sono molto accoglienti verso il “foreste” come lo chiamano loro.

Maria Lucia Tangorra

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