A pelo d’acqua
Passato un po’ in sordina nelle sale nostrane con Good Films nel mese di marzo 2015 dopo la buonissima accoglienza nel circuito festivaliero, che lo ha visto protagonista in una quarantina di kermesse tra cui il Sundance e la Berlinale, Cloro cerca fortuna anche nel mercato home video, dove ha fatto la sua comparsa lo scorso 3 dicembre. A portarlo sugli scaffali nella versione dvd la CG Entertainment, che sin dalla sua rinascita ha mostrato un certo interesse per il cinema d’autore e per le opere prime di qualità battenti bandiera tricolore. Quella scritta e diretta da Lamberto Sanfelice, candidata ai David di Donatello e al Globo d’Oro di categoria, è una di queste. Per cui, accogliamo con piacere la notizia di questa ulteriore opportunità distributiva, che offre a coloro che non hanno avuto la possibilità di vederlo sul grande schermo di apprezzarlo comodamente seduti nel salotto di casa. Noi di Cineclandestino ce lo siamo colpevolmente fatto sfuggire e per riparare al torto abbiamo colto immediatamente la palla al balzo.
Dopo essere transitati piuttosto velocemente nello scarno comparto extra, nel quale è possibile imbattersi solo nel trailer, ci siamo immersi subito nella visione del film, la cui fruizione ottimale ci è stata garantita dalla qualità audio e video del supporto. Immergersi è la parola giusta vista l’ambientazione e le numerose inquadrature realizzate sottacqua, alcune delle quali particolarmente poetiche (vedi quelle filmate capovolte durante gli allenamenti della protagonista nella piscina dell’albergo). Il titolo è già di suo una dichiarazione d’intenti firmata dall’autore, ma riportando qui di seguito la sinossi puntiamo a chiarirla definitivamente. Cloro è la storia di Jenny, diciassettenne di Ostia, che sogna di diventare campionessa di nuoto sincronizzato. La sua vita viene sconvolta dall’improvvisa morte della madre. Insieme al fratellino Fabrizio e al padre, rimasto disoccupato, si trasferiscono in un paesino nel cuore della Maiella, dove vengono ospitati da uno zio in una baita. La ragazza trova lavoro in un hotel della zona: è decisa a non abbandonare i suoi sogni e si allena di nascosto nella piscina dell’albergo.
Sanfelice trasferisce sullo schermo una storia di formazione, incentrata sui legami familiari e sui conflitti generazionali. L’asse portante della drammaturgia è il peso del crescere e le responsabilità che ne derivano, a maggior ragione quando il mondo ti cade addosso e la vita sembra averti voltato le spalle, provando a soffocare i sogni e le speranze nei confronti del futuro. Guardando un film come Cloro è impossibile non pensare di default al cinema dei fratelli Dardenne e a pellicole come La promessa, Rosetta, Il figlio o Il ragazzo con la bicicletta. In tal senso, Sanfelice sembra aver fatto sua la lezione ventennale dei registi belgi, sia dal punto di vista della scrittura che da quello del lavoro dietro la macchina da presa. Questa si fonda sulla leggerezza del tocco misto al rigore e al realismo. Come i più quotati colleghi e con le giuste distanze del caso, l’esordiente nostrano si dimostra rispettoso delle umanità che racconta, non lasciando mai spazio alcuno alla demagogia o alla spettacolarizzazione delle tensioni e delle vulnerabilità di un’età assai complessa e delicata come quella adolescenziale. Il tutto cercando di spingere il pubblico a comprendere le ragioni dei protagonisti, a loro volta impegnati – come appunto Jenny e Fabrizio – in faticosi viaggi di crescita, formazione e affrancamento da situazioni dure e intricate (la malattia del padre, la perdita del lavoro, la morte della madre e la lontananza dalla città natia). Il suo è un film girato in punta di cinepresa, con un’attenzione massima alle sfumature, ai silenzi, agli sguardi e ai non detti. E in questa scelta di procedere in sottrazione, il regista si muove anche nella direzione asciutta e corporea degli attori a disposizione, che a loro volta restituiscono sullo schermo delle interpretazioni molto intense, naturali e partecipi, a cominciare da quella offerta dalla giovane coppia di protagonisti formata da Sara Serraiocco (Jenny) e Anatol Sassi (Fabrizio), ben supportata da certezze come Giorgio Colangeli, Piera Degli Esposti e Ivan Franek.
Francesco Del Grosso
Regia: Lamberto Sanfelice Italia, 2015 Durata: 91′
Cast: Sara Serraiocco, Giorgio Colangeli, Piera Degli Esposti
Lingue: Italiano Dolby Digital 5.1, 2.0 Sottotitoli: Italiano
Formato: 16/9 – 2,35:1 Extra: Trailer
Distribuzione: CG Entertainment – Good Films










