Bones

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Un vero brivido nelle ossa

Booth: “Tu credi nell’amore vero?
Bones: “Io credo che la dopamina e la norepinefrina simulino l’euforia a causa di un fattore scatenante come l’odore, i lineamenti simmetrici…

Per questa volta inizio l’articolo da dove di solito finisco, da un dialogo tra i protagonisti, che in questo caso sono quelli di Bones, serie statunitense ideata da Hart Hanson che va in onda deliziando il pubblico dal lontano 2005. Il personaggio principale di questo telefilm è Temperance “Bones” Brennan, interpretata da Emily Dechanel, un’antropologa forense molto razionale, una donna che utilizza la logica dove altre utilizzerebbero le emozioni, come si può ben vedere dalla citazione riportata all’inizio. Temperance lavora in coppia con l’agente Seeley Booth dell’FBI, interpretato da David Boreanaz, e insieme si impegnano a risolvere casi strani e complicati, aiutati dalla squadra di scienziati forensi del Jeffersonian Institute. La serie è liberamente ispirata alle avventure di Temperance Brennan, l’omonimo personaggio letterario protagonista dei romanzi dell’antropologa forense Kathy Reichs (essa stessa una delle produttrici di Bones) e quindi abbonda di cadaveri e enigmi che richiedono lavoro di laboratorio, uscite sulle scene di crimine e naturalmente lavoro di squadra. Per quanto questo show possa offrici una comprensione scientifica approfondita del mondo forense e una varietà di casi affascinanti e davvero interessanti, alcune sue parti risultano ai limiti della credibilità. La dottoressa Brennan non solo è super intelligente ma è anche una scrittrice di best-seller di successo, cintura nera di arti marziali e se la cava degnamente pure con la pistola, insomma sembra un mix tra Chuck Norris e Clint Eastwood al femminile. Ci verrebbe da dire che sia un personaggio poco probabile e lontano dalla realtà, se non fosse per il fatto che la maggior parte dei personaggi dei telefilm made in Usa sono esattamente come lei o anche più improbabili. Siamo tuti abituati ai personaggi degli show televisivi polizieschi che scoprono sempre tutto e sanno cosa farà un criminale, anche prima che lo sappia lui. Per non parlare dei film d’azione che ovviamente ci lasciano sempre senza parole, per lo scarso senso della realtà che trasmettono. Sembra quasi che gli sceneggiatori di questi capolavori facciano a gara, tra loro, a chi risulti meno vicino alla vita reale. Comunque meglio ritornare su Bones, altrimenti questo articolo finisce per trasformarsi in una protesta del tipo: “salviamo il senso della realtà degli sceneggiatori americani”, con tanto di cartelloni e richiesta di attenzione mediatica.

Dunque, perché ho iniziato l’articolo con quel particolare dialogo? Perché in qualche modo riassume il rapporto tra i due protagonisti, ma ci dà anche un’idea delle personalità di entrambi. Booth è il tipico bravo ragazzo americano, eroe di guerra, fervente cristiano, un uomo che conosce la differenza tra giusto e sbagliato. Temperance è una donna con un’infanzia travagliata, cresciuta in una situazione di disagio, concentrando tutta la sua attenzione sulla logica e la mente razionale. È una donna brillante, incredibilmente brava nell’intrepretare resti umani e ossa, ma quando si tratta di interagire con le persone viventi comincia già ad avere un compito più difficile. Inoltre, lei è un’atea convinta, e questa sua convinzione porta più di una volta a discussioni sulle tematiche spirituali. Nonostante le differenze, i due sono comunque meravigliosamente bilanciati tra di loro: il loro approccio alla vita, al lavoro, alla ricerca del mistero di ogni giorno… il loro è un rapporto che risulta quasi vero. Attraverso accordi, disaccordi e quel senso dell’umorismo, che ci vuole nelle situazioni presentate dal telefilm, sia Deschanel che Boreanaz ci offrono sempre il ritratto ironico che questi due personaggi, quasi sempre troppo seri, ma nello stesso tempo genuinamente umani, meritano. Tutto sommato, al pubblico piace la loro collaborazione. Temperance Brennan e Seeley Booth sono una grande squadra – così come Emily Deschanel e David Boreanaz. Credo sia per questo che i produttori hanno voluto fare il passo, rischiosissimo nei telefilm, di portare la tensione sessuale ed emotiva tra i due alla risoluzione, facendogli realizzare la loro storia d’amore e addirittura avere una figlia insieme. Quasi in contemporanea con la formazione della famiglia tra Bones e Booth, avviene anche la soluzione del conflitto che lei aveva con la propria famiglia, o per meglio dire con quello che ne resta, suo padre e suo fratello. Il rapporto particolarmente conflittuale con il padre (interpretato da Ryan O’Neal) spinge Bones a rinnegarlo, per poi chiedere il suo aiuto quando si trova in situazione di estrema necessità (nel season finale della settima serie), perché non potrebbe esserci persona più adatta ad aiutare una fuggitiva di Max Brennan, anche lui un fuggitivo a vita. Essere diventata madre e compagna ha regalato a Temperance una nuova dimensione emotiva e umana, e l’ha resa più vicina al pubblico e più reale di prima. Qui i nostri sceneggiatori di prima hanno fatto bingo, difatti la serie è arrivata alla sua decima stagione nonostante gli ascolti un po’ calati, e già ci sono voci sulla possibile stagione undici. Un tale successo può essere sicuramente attribuito alla coppia d’oro Boreanaz-Dechanel, così come al resto del cast che, insieme a loro, crea quella perfetta alchimia che rende così irresistibile il telefilm; vi è innanzitutto un’altra coppia, che occupa un posto importante nella squadra, quella formata da Michaela Conlin ovvero Angela Montenegro, un’artista sensibile esperta di tecnologia, amica intima di Temperance, e da suo marito Dr. Jack Hodgins, intrepretato a sua volta da T.J. Thyne, esperto di entomologia, mineralogia e palinologia, sempre propenso a qualche esperimento strano e pericoloso. Il quadro è completato da Dr. Lance Sweets, il giovanissimo psicologo che è John Francis Daley a interpretare, e da Camille Saroyan, la patologa forense e anche direttrice della divisione, interpretata da Tamara Taylor. A questo “nocciolo” ben saldo si aggiungono vari stagisti che hanno ruoli più o meno importanti nella serie. Chiaramente, se mi mettessi a raccontare tutto ciò che succede nelle aule del Jeffersonian Institute, vi toglierei il sacrosanto diritto di scoprirlo da soli. Quindi, se volete saperne di più sui personaggi e sulle loro relazioni, non vi resta altro che immergervi nel mondo delle ossa e dei tessuti in decomposizione (lo so, suona davvero macabro, ma non è così male… ve lo garantisco) ed essere voi a scoprirlo.

A me resta semmai da dire che Bones è una serie televisiva con personaggi ben delineati e dialoghi ben scritti, soprattutto quelli tra Temperance e Seely, che ci fanno tornare in mente le coppie di opposti che si attraggono come Mulder e Scully degli X-Files o David e Maddie di Moonlighting. Con la dose giusta di umorismo, che spezza le scene a volte pesanti dei corpi in decomposizione e morti crudeli e organi umani sparsi in giro, Bones è una serie televisiva che soddisferà anche le aspettative dei più esigenti, tra gli eterni ricercatori di un buon telefilm da gustare nel corso di qualche rilassante serata.

Alla prossima serie e prossimo viaggio, vi auguro una buona visione.

Indira Durmic

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