Attenti a quelle due

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6.0 Awesome
  • voto 6

Truffe da ridere

Chiariamoci bene: purtroppo a tutti almeno una volta è capitato di finire in qualche truffa, grande o piccola che fosse. Attenti a quelle due (The Hustle il titolo originale) è un film in cui le truffe sono al centro della narrazione ma non come immaginiamo noi. Chris Addison costruisce un lungometraggio a metà tra una commedia e una crime story. L’idea del regista e dei suoi sceneggiatori, è stata quella di prendere due attrici totalmente opposte (per le quali sono stati creati due ruoli ovviamente diversi) e immergerle in una narrazione comica e semplice senza sbavature. Il lungometraggio gira per tutta la durata su queste due donne esperte truffatrici, che si sono arricchite sulle spalle di uomini ricchi ma caratterialmente pessimi e approfittatori. Già questo lascia intravedere un senso di giustizia e rende le due donne delle paladine, seppur i loro gesti sono assolutamente inopportuni. Le due protagoniste sono Josephine Chesterfield (Anne Hathaway) e Penny Rust (Rebel Wilson); agli occhi dello spettatore, balza subito la differenza sia fisica che caratteriale dei due personaggi. La Hathaway è una truffatrice professionista che sfodera il suo fascino e la sua bellezza sensuale e travolgente per irretire uomini che ne rimangono accecati. Penny è la classica sociopatica fisicamente ingombrante e mentalmente debole che impietosisce le sue vittime le quali non possono fare a meno di aiutarla offrendo lei del denaro. Per una serie di coincidenze le due si incontreranno nella magnifica cornice della Costa Azzurra dove gli uomini ricchi e spocchiosi “da ripulire” non mancano. Tra le due manca il feeling e di conseguenza il film diventa una competizione a chi si arricchisce di più in un determinato lasso di tempo. La situazione sarà complicata dalla comparsa di un terzo personaggio: Thomas (Alex Sharp), un emulo di Mark Zuckerberg ricco sfondato che viene preso di mira dalle due donne per via della sua semplicità e della sua goffaggine. Andando avanti nel film però, il ragazzo si scoprirà ben presto molto diverso da come se lo erano immaginato e le due protagoniste supereranno un determinato confine che tramuterà l’intera vicenda in toto.
Tornando alle due attrici, la Hathaway (che vedremo presto in altre tre produzioni più una serie tv) sfodera il suo talento in congiunzione con la sua incredibile bellezza, ma siamo ben lontani dai tempi di Les Miserables che le permise di collezionare un Oscar come attrice non protagonista. Nonostante ciò, il film non può fare a meno di lei, risultando comunque travolgente e divertente nel suo ruolo. Discorso diverso e opposto per Rebel Wilson. La bionda esce da questo film senza aver lasciato nulla di particolarmente interessante, se non qualche battuta ironica che regala qualche risata in sala. Personaggi opposti ma anche performance opposte, ci riserviamo di dirlo. Il film non è particolarmente lungo e scorre con una semplicità degna di nota regalando qualche risata sparsa ma non parliamo di certo di un cult. Nel finale, Addison riesce a includere anche un discreto colpo di scena inaspettato che alza un po’ il valore della pellicola. Nonostante qualche sbavatura nella scelta del cast (con alcuni cameo che passano quasi in secondo piano come quello di Dean Norris o quello di Tim Blake Nelson) e una sceneggiatura semplice senza scene eclatanti, il film si propone di essere un intrattenimento leggero che consentirà al pubblico di rilassarsi una novantina di minuti con una commedia rilassante e tranquilla con una Anne Hathaway veramente in una forma invidiabile.

Stefano Berardo

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