Un tripudio di “extra” imperdibili
Di A cena con il dittatore conservavamo uno splendido ricordo per via della 19esima edizione de La Nueva Ola – Festival del Cinema spagnolo e Latinoamericano, nel corso della quale l’irresistibile e dissacrante lungometraggio, diretto da Manuel Gómez Pereira, era stato scelto per essere proposto al Cinema Barberini quale film di chiusura. Scelta apprezzatissima peraltro dal pubblico. A rinverdire tale ricordo vi è ora il DVD di CG Entertainment, che, contrariamente alla linea editoriale adottata per altri titoli passati di recente in sala, ha proprio gli extra quale punto di forza.
Oltre, naturalmente, alla possibilità di scegliere tra la versione doppiata e quella originale coi sottotitoli, qui ancora più consigliata, dato che il doppiaggio di alcuni personaggi (tra cui un buffo e grottesco Francisco Franco) nella versione italiana ci ha lasciato non poche perplessità.
Veniamo però al film in sé. E per introdurlo ci vogliamo affidare proprio alla sapida descrizione del plot proposta in occasione del festival, su queste stesse pagine, dalla collega Michela Aloisi: “Siamo a Madrid, nel 1939; la guerra civile spagnola è terminata da sole due settimane ed il generale Franco ordina che si faccia una cena con i generali nell’elegante Hotel Palace. Solo che nel frattempo l’hotel è stato riconvertito in ospedale da campo: nella grande hall dove dovrebbe svolgersi l’evento per celebrare la vittoria del nuovo regime sono disseminate barelle, feriti, medicazioni varie e finanche una improvvisata camera operatoria. Incaricato della preparazione è il giovane tenente Santiago Medina (un interessante Mario Casas), che si ritrova a collaborare con il maître dell’albergo Genaro (un eccelso Alberto San Juan), in una corsa contro il tempo per reperire personale ed ingredienti per la sontuosa cena. I cuochi migliori sono però tutti in carcere, perché repubblicani: Genaro riesce ad ottenerne il temporaneo rilascio, salvandoli dal plotone di esecuzione, ma ben presto il loro apporto culinario si trasforma in una sorta di “fuga per la vittoria” in cucina. A complicare le cose, i camerieri di sala richiamati, dichiaratamente falangisti ed in conflitto con i cuochi; soprattutto Rubio (Carlos Serrano), che anela a conquistare la bella Maria (Nora Hernández), fidanzata dell’ingenuo repubblicano Angel (Oscar Lasarte). Vero villain della storia, più che il dittatore Franco, dipinto con aria quasi bonacciona, è il superiore di Medina, il generale falangista Alonso (un inquietante Asier Etxeandia), un uomo violento e senza scrupoli, che non esita a sparare ed uccidere senza pietà chi gli si oppone e a prendere ciò che vuole senza rispetto per nessuno, compreso lo stesso Medina. In un crescendo tra preparativi della cena e piani di fuga, contrasti tra il personale e amorosi, la cena per Franco viene orchestrata con acume ed esperienza dal maitre Genaro, per sua natura neutrale tra le parti; ma non è più tempo per indugiare: questo è il momento di decidere da che parte stare, con il regime vincitore o con i vinti repubblicani.”
Insomma, come si può dedurre dalla sinossi stessa, A cena con il dittatore (titolo originale, La cena) merita realmente la nomea di commedia spagnola di maggior successo degli ultimi anni, poiché ogni ingrediente va ad amalgamarsi con gli altri fino a creare una miscela esplosiva: dall’accurata ricostruzione ambientale al ritmo indiavolato del racconto, dall’impatto di un cast corale molto ben concepito a certe irresistibili soluzioni narrative tendenti al grottesco, di cui massimo esempio è il finale stesso, con un altro volto celebre dei più deleteri totalitarismi del Novecento a fare capolino accanto a Franco. Esemplificando così il perfetto equilibrio di una sceneggiatura che riesce a far dialogare una straordinaria vis comica con momenti di riflessione ed impegno civile tutt’altro che trascurabili.
Dicevamo però all’inizio degli extra. Persino i più “banali” non hanno qui nulla di scontato, se si considera che a fianco del ben ritmato trailer compare una photogallery in grado di destare già una certa curiosità e di fare atmosfera, attraverso la canzone iberica di stampo tradizionale piazzata in sottofondo. Ma il fiore all’occhiello dei vari contributi speciali è senz’altro il backstage, ricco di testimonianze sulla realizzazione del film. A seguirlo vi sono poi brevi, folgoranti interviste coi principali membri del cast artistico e tecnico: l’esperto regista Manuel Gómez Pereira, la deliziosa attrice e cantante Nora Hernandez, gli sceneggiatori, i produttori e l’autore delle musiche. Ma a divertire più di ogni altro intervento sono i duetti a distanza tra due eccelsi interpreti del cinema spagnolo contemporaneo, i navigati Mario Casas e Alberto San Juan, qui addirittura (e giustamente) paragonati per la straordinaria alchimia creatasi, sul set, tra i rispettivi personaggi, a Jack Lemmon e Walter Matthau.
Stefano Coccia
Regia Manuel Gómez Pereira
Con Mario Casas, Alberto San Juan, Asier Etxeandia, Oscar Lasarte, Martín Páez, Nora Hernandez
Categorie: Commedia, Drammatico, Storico
Spagna, Francia 2025
Extra Backstage – Interviste al cast – Photogallery – Trailer
Durata Video 101′
Formato Video 16/9 2.39:1
Tipo Audio Dolby Digital 2.0 | Italiano
Dolby Digital 2.0 | Originale
Dolby Digital 5.1 | Italiano
Dolby Digital 5.1 | Originale
Sottotitoli Italiano







