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Warts & All

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VOTO: 8

“Mannaggia al diavoletto che c’ha fatto litigà”

L’esordio alla regia dell’attore irlandese Pat Shortt è un delizioso ed intenso cortometraggio che tocca con originalità e sensibilità il tema della diversità e dell’accettazione di se stessi. Warts & All, presentato in apertura della 16ma edizione dell’Irish Film Festival come omaggio a Pat Shortt, ha seguito un brillante incontro con l’attore/regista, che ha raccontato il suo percorso di musicista prima ed attore poi, da comico ad interprete cinematografico a tutto tondo, fino ad arrivare dall’altra parte della macchina da presa.

Warts & All è una inconsueta e toccante storia d’amore che parla delle difficoltà ad avere a che fare con la propria identità, ad accettarsi e mostrarsi all’altro per come si è. Aron (Danny McCafferty) e Nora (Michelle Lehane) si incontrano grazie ad una app di incontri; la sintonia tra i due è istantanea ed a poco a poco il legame diventa sempre più profondo, ma non completamente sincero: Aron infatti fatica a rivelare alla giovane donna il suo segreto oscuro, un difetto fisico che non riesce egli stesso ad accettare. Messo alle strette da un beffardo scherzo del destino e dalla sgradevole sorella di Nora, Aron dovrà scegliere tra l’amore per Nora – che comprende la contestuale accettazione di sé – e la rinuncia a mostrarsi per paura di vedere l’orrore negli occhi di chi ama.

La sceneggiatura è della stessa Lehane, che dà alla storia quel tocco caldo ed intenso ben interpretato dai due protagonisti; la regia del talentuoso Shortt è sicura ed elegante, dando alla narrazione il giusto ritmo ed inquadrature perfette, una colonna sonora accattivante e due interpreti alchemicamente sintonici che conquistano lo spettatore per dolcezza e simpatia. Il tema di Warts & All, dell’accettazione di sé, ha il pregio inestimabile di essere trattato in modo assolutamente originale, ai limiti del film di genere; il talento di Shortt è anche quello di riuscir a mantenere in equilibrio storia d’amore, commedia e horror senza perdere un battito del cuore del cortometraggio.

Michela Aloisi

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