Wild Virgins

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8.0 Awesome
  • VOTO 8

Vergini alla riscossa

Dentro ognuno di noi c’è un eroe. Se poi arrivi vergine a 30 anni, acquisisci i poteri da mago e diventi un supereroe vero. È la storia raccontata da Kenichi Ugana nel suo Wild Virgins, vergini selvaggi, presentata alla 40ma edizione del Fantafestival. Un omaggio alla cultura pop giapponese, tanto manga e un pizzico di fantascienza.

Quella dei Wild Virgins è una leggenda metropolitana, ma per il piccolo Hoshimura sono un esempio di vita; e quando la sua mamma è in punto di morte, le promette di essere come loro, di essere gentile ed aiutare gli altri. Lo ritroviamo anni dopo, sulla soglia dei 30 anni, impiegato in una società di assicurazioni, vessato da colleghi ‘belli e superficiali’ ed in fondo alla graduatoria aziendale insieme al collega Tsukino. Quando viene assunta la bella Akiyama, anch’ella cresciuta con il mito dei Wild Virgins che proteggono il mondo, la simpatia tra i due è immediata ed il confronto con i colleghi diventa inevitabile.
Ma proprio in quei giorni, Hoshimura compie 30 anni… e la leggenda diventa realtà: acquisisce infatti il potere di lanciare raggi laser dagli occhi che manipolano l’elettricità. Scopre allora che anche l’amico Tsukino ha un potere: diventa un potente babbuino, cui manca la natia Africa. Hoshimura può finalmente compiere il suo destino; convince l’amico che insieme, con indosso il costume da WV, possono aiutare gli altri. Ma l’intervento del collega villain del film romperà l’equilibrio, e l’amico si troverà a dover fronteggiare l’amico. Nonostante lo splatter finale, l’Amore avrà la meglio ed ognuno troverà il suo posto nella scacchiera della vita.

WV è un live action dedicato non solo ai manga giapponesi, ma al mondo fantastico e della magia in toto: Harry Potter in primis. Chi arriva vergine a 30 anni, infatti, acquisisce i poteri da mago, primo tra tutti quello di volare; scena cult, il primo levitare su una scopa, che rimanda alla memoria la prima lezione di volo del maghetto Potter. Anche se poi gli eroi vergini passeranno a librarsi su ombrelli e scope elettriche. Ma il potere acquisito dai WV ha una fastidiosa controindicazione: non possono fare sesso o si trasformano in mostri. Anche se l’astinenza porta prematuri capelli bianchi, come testimonia il mago Takahashi. Sarà Tsukino, che per amore decide di lasciare assicurazioni ed eroitudini, a sperimentarlo; ma il lieto fine toccherà anche a lui. Perché in fondo, come la McGranitt, anche il regista non poteva lasciare che l’eroe rinnegato si trasformasse in una ‘balbettante bambocciona banda di babbuini”.

Michela Aloisi

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