The Great Debaters

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6.5 Awesome
  • voto 6.5

Triste – ma non inspiegabile – destino: le opere “all black” in Italia non trovano quasi mai le attenzioni che meriterebbero. Come caso paradigmatico si potrebbe citare il monumentale Beloved (1998) di Jonathan Demme, capolavoro tratto dal libro di Toni Morrison che scavava sino all’essenza della cultura afroamericana; ma anche la mancata distribuzione in sala di questo The Great Debaters, seconda prova dietro (ma anche davanti…) la macchina da presa per il bravo Denzel Washington, lascia parecchio perplessi per tutta una serie di motivi, non ultimo la sapiente costruzione spettacolare di un lungometraggio in grado di garantire una lettura universale e non delimitata del cristallino messaggio di civiltà ivi contenuto.
Comunque siano andate le cose in ambito distributivo a rendere parziale giustizia ad un film da vedere arriva ora – a quattro anni di distanza dalla sua realizzazione – la distribuzione italiana in blu ray ad opera della Mondo Entertainment, in una edizione parecchio spartana a livello di contenuti extra (assenti), ma apprezzabile dal punto di visto della resa formale, con i colori del profondo sud statunitense magnificamente fotografati dal grande Philippe Rousselot, esaltati dalla magia dell’alta definizione. Non l’unico pregio di un’opera che conferma appieno le qualità registiche di Denzel Washinghton, già mostrate nel suo esordio nella regia avvenuto nel 2002 con il solido dramma di formazione Antwone Fisher: un cinema capace di muoversi con una certa abilità tra gli insidiosi codici della retorica spettacolare hollywoodiana senza peraltro tralasciare la profondità di un accurato ritratto sociale con annessi riverberi nella storia più o meno recente. Già, perché la vicenda al centro di The Great Debaters è ambientata nel Texas razzista degli anni trenta, in un epoca in cui la gente di colore non solo lottava ancora per i propri diritti più elementari ma stava cominciando a far sentire la sua voce anche a livello di pura opinione politica, provocando reazioni vergognosamente smodate – e perciò fatalmente violente – nell’establishment di origine anglosassone. Ed è proprio nella impeccabile precisione del ritratto d’epoca il punto di forza del film di Denzel Washington, regista che coinvolge lo spettatore rappresentando con chiarezza una delle colonne portanti della società americana: la “feroce” competizione in qualsiasi settore messa in atto però per far emergere il meglio delle risorse sociali di un intero e sterminato paese.
Nel caso di The Great Debaters, tratto da una vicenda realmente accaduta, infatti la gara si svolge nell’ambito del dibattito, in quella sottile arte dove è la forza dell’opinione giusta a prevalere sul pensiero debole. E, letta in questo senso, l’escalation del piccolo college afroamericano – al tempo vigeva ancora la separazione tra bianchi e neri nello studio – che finisce con lo sfidare addirittura le illuminate menti wasp di Harvard sul piano dell’etica di pensiero non può che risultare simbolica al pari dell’eterna lotta di Davide contro Golia; una contesa sulla carta impari dove la vittoria e la sconfitta possono assumere un peso specifico totalmente differente rispetto a parametri tradizionali.
The Great Debaters è quindi un film di cui ci sentiamo di consigliare la visione, nonostante la sceneggiatura di Robert Eisele perda qualche colpo allorquando si sofferma, con una superficialità un po’ troppo stereotipata e probabilmente tesa a conquistare la platea dei teen-agers, sulle dinamiche interpersonali che intercorrono tra i giovani protagonisti. Una sorta di rivisitazione in versione afro-americana, magari un filo meno autoriale, di stampo appena pre-obamiano del classico L’attimo fuggente, con un insegnante universitario in odor di comunismo (interpretato dallo stesso Washington) al posto del leggendario John Keating ed un ristretto gruppo di ragazzi evidentemente ansiosi di aprire le loro menti alle difficili problematiche di un’esistenza al tempo ancora più irta di ostacoli pratici. Ma dove, forse, vigeva minore ambiguità tra ciò che poteva considerarsi bene e ciò che poteva considerarsi male. E, di conseguenza, poteva apparire più facile il prevalere del concetto di giustizia, in tutta la ampiezza del suo significato.

Daniele De Angelis 

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The Great Debaters – Il potere della parola
USA – 2007  durata: 126 min.
Regia: Denzel Washinghton
Cast: Denzel Washington, Forest Whitaker, Denzel Whitaker
Lingue: italiano, inglese. Sottotitoli: italiano, inglese
Distribuzione: Universal

 

 

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