Home Home video Blu ray Peppermint Candy (Blu ray)

Peppermint Candy (Blu ray)

4
0
VOTO: 9,5

Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all’incontrario va

Sono passati più di vent’anni da quando il regista sudcoreano Lee Chang-dong ha presentato il suo film capolavoro, Peppermint Candy (1999) al 53° Festival di Cannes (2000), accolto con enorme plauso dalla critica; nello stesso anno, il film ha fatto incetta di premi al Grand Bell Awards (i più prestigiosi premi cinematografici in Corea del Sud), e riconoscimenti speciali, oltre che a Cannes, al Karlovy Vary International Film Festival. In italia la pellicola è passata qualche anno dopo, nel 2005, presentata come evento speciale e retrospettiva alla settima edizione del Far East Film Festival; ed ora è disponibile in formato Blu Ray, in lingua originale con sottotitoli e ricco di contenuti speciali, distribuito dalla CG Entertainment.

La peculiare struttura ‘a ritroso’ di Peppermint Candy svela a poco a poco la storia di Kim Young-ho (interpretato magistralmente da Sul Kyung-gu), giunto alla ventennale riunione degli ex soci del Bongwoo club sulle rive del fiume Han nella primavera del 1999 senza più speranze nella vita e nel futuro. ‘Voglio tornare indietro’, urla disperato sulle rotaie mentre il treno corre verso di lui; ed il racconto, intervallato in capitoli proprio dallo scorrere di un treno, segue i momenti fondamentali del suo percorso, in ordine cronologico inverso fino al picnic originale dell’autunno 1979, preludio del colpo di stato che portò, dopo l’assassinio nello stesso anno del presidente Park Chung-hee, il Paese sotto legge marziale imposta dal generale Chun Doo-hwan nel maggio 1980. La vita di Young-ho si intreccia inestricabilmente con la storia ventennale del Paese; il giovane timido che sogna di fare il fotografo, innamorato delle dolce Sunim, partito per il servizio militare è coinvolto nel massacro di Gwangiu, punto di svolta per la Corea e per la sua stessa vita: divenuto successivamente poliziotto torturatore al servizio del sistema, il suo animo gentile viene da lui stesso messo a tacere, trasformandolo in un uomo segnato dal dolore e dai rimpianti. Con il ritorno della democrazia, Young-ho lascia la polizia per diventare un uomo d’affari; il successo sembra arridergli, i soldi non gli mancano, a casa ha la moglie Hong-ja (interpretata da una intensa Kim Yeo-jin) e la figlia ad attenderlo, ma non tutto è come sembra. Dai primi incontri nella taverna da lei gestita negli anni della dittatura sino al matrimonio e alla nascita della figlia nel 1987, la giovane donna innamorata solo pochi anni dopo, nel 1994, è profondamente infelice; le scene familiari mostrano un malessere insanabile, con Hong-ja che cerca consolazione in un altro uomo, ma viene scoperta e picchiata dal marito.

Se pur tuttavia nell’estate del 1994 ‘la vita è bella’, solo cinque anni dopo, la crisi economica e l’ultimo incontro con il suo primo amore Sunim, morente in un letto d’ospedale, piegano completamente Young-ho, facendogli fare i conti con il suo passato ed i suoi errori; la piena consapevolezza di aver vissuto una vita lontana anni luce da quella desiderata lo porta, in un loop temporale, al punto d’inizio: ritto sulle rotaie a sfidare il treno in arrivo gridando ‘voglio tornare indietro’, ricominciare tutto da capo. Sebbene, come cantava Adriano Celentano in Azzurro, ‘il treno dei desideri nei miei pensieri all’incontrario va‘, esprimendo ad un tempo la malinconia e l’impotenza del protagonista che solo con la mente può viaggiare al contrario, rifugiandosi nei ricordi felici del passato, la vita di Young-ho, come il treno davanti a lui, può solo andare avanti, sino all’inevitabile conclusione, che vede passato e futuro ricongiungersi in un istante senza tempo. Nella suggestiva scena finale, il giovane Young-ho ha una sorta di déjà-vu del futuro, confondendosi con lo Young-ho del presente che rimpiange il passato; lo stesso fiume, la stessa ferrovia, concludono il loop circolare della sua storia, mentre il sapore delle caramelle alla menta offertagli da Sunim vent’anni prima è ancora vivo e pungente nei suoi ricordi.

Peppermint Candy, uscito in Corea del Sud a gennaio 2000, testimonia gli ultimi vent’anni della vita di un uomo, intrecciati strettamente all’ultimo ventennio di Storia della nazione sudcoreana, segnando al contempo il passaggio incontrovertibile al nuovo secolo; il singolare montaggio in ordine inverso rispetto alla cronologia degli eventi, accompagnato dalla struggente musica della colonna sonora, composta da Lee Jae-jin, donano al film di Lee Chang-dong l’incanto poetico del cammino, cosparso di rimpianti e sensi di colpa, del protagonista verso la sua finale redenzione.

Il Blu ray distribuito dalla CG Entertainment, oltre a contenere il film capolavoro in audio originale con sottotitoli è ricco di contenuti speciali: oltre al trailer, sono presenti un interessante Making of, la Final Audition dei protagonisti Sol Kyung-gu e Kim Yeo-jin (entrambi premiati con un Grand Bell Award), immagini e stralci del festival di Karlovy Vary (dove il film ha vinto un premio speciale per la regia) e divertenti Outtakes delle scene nella taverna di Hong-ja, in particolare quelle con la bicicletta.

Michela Aloisi

Titolo originale: Bakha Satang
Produzione: Corea del Sud, 1999
Durata: 130 minuti
Regia: Lee Chang-dong
Cast: Sol Kyung-Gu, Moon So-Ri, Kim Yeo-Jin, Seo-hie Ko,Dae-yeon Lee, Ji-Yeon Park,
Formato Video: 16/9 – 1,85:1 – HD1080 24p*
Audio: Originale DTS HD Master Audio 5.1* – Originale Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano
Extra: Trailer, Making of, Outtakes, Final Audition, Karlovy Vary IFF featurette,
Distribuzione: CG Entertainment

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

1 × 1 =