From Trash to Treasure: Turning Negatives into Positives in Lesotho

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7.0 Awesome
  • VOTO 7

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior

Così ci si è espressi in rete nei confronti del cortometraggio che, alla seconda edizione del Mescalito Biopic Fest, ha vinto un Premio del Pubblico a nostro avviso meritatissimo: Magnetico. Caleidoscopico. Incredibilmente ricco di colore e di musica. From Trash to Treasure: Turning Negatives Into Positives di Iara Lee è un corto che in poco più di venti minuti riesce ad affrescare svariate realtà presenti in una piccola nazione africana, il Lesotho, della quale in Occidente si sa poco o nulla. E se qualcosa esce fuori sono quasi sempre l’estrema povertà e i tanti problemi sociali. Ma ciò che emerge invece dal breve documentario è l’ingegno dei più giovani, la loro volontà di combattere per i diritti civili, di recuperare in modo creativo le tradizioni degli antenati. Proprio vero quello che diceva De André: “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.

Da quelle belle immagini riprese dall’alto e dalla mappa stessa del piccolo Lesotho, con una voce fuori campo ad elencarne in breve certi risvolti indubbiamente drammatici, anomali, si passa quindi al racconto delle singole storie. Personaggi impegnati nelle più svariate attività sociali e artistiche che si fa davvero presto ad amare. Disegnano. Ballano. Cucinano. Fanno teatro. Recuperano oggetti di scarto per farne opere originali.
Ma il comune denominatore è proprio la volontà di far fronte a una situazione materiale spesso delicata, alla scarsa disponibilità di risorse, riuscendo comunque a sostenersi autonomamente, a intrecciare reti solidali e a produrre qualcosa di bello per se stessi e per gli altri.
Un altro dei messaggi più presenti è, neanche a dirlo, l’ecosostenibilità: ammirevole ad esempio l’artigiano del legno che, per i suoi lavori, cerca il più possibile di non uccidere gli alberi, ricorrendo magari ai tronchi e ai rami di alberi già morti. Per giungere poi, attraverso svariati altri ritratti, alla dichiarazione di un anziano militante, anche lui artista, che per aver partecipato alle proteste contro il regime coloniale trascorse diversi anni in carcere. Da lui viene la giusta, amorevole benedizione nei confronti dei più giovani, affinché portino avanti sempre le proprie idee e la loro forza creativa.

Stefano Coccia

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