Quando il teatro è catartico
Tutti quanti conosciamo la funzione catartica del teatro – per quanto non sia scontato come effetto. Si può dire che in First Night Nerves essa avvenga nel corso della preparazione dello spettacolo e per coloro che sono coinvolti sul piano artistico e creativo.
Cheng Cong (Angie Chiu), matriarca di una ricca famiglia di Shangai che vive a Hong Kong, decide di finanziare la produzione di una nuova opera teatrale in scena presso la venerabile City Hall. Si tratta di “Two Sisters”, un melodramma retrò alla Tennessee Williams – e la stessa scenografia lo ricorda -, scritto e diretto dalla trans Ouyang An (Kam Kwok Leung). A interpretare le due protagoniste sono state scritturate, come da copione, due nomi di richiamo, ma con un diverso background alle spalle. Si tratta di Yuan Xiuling (Sammi Cheng), grande attrice di teatro, e He Yuwen, brillante interprete del grande schermo cinema al suo debutto sulla scena. Come spesso accade, tra le vicende di finzione e la realtà ci sono dei punti di contatto e così se nell’opera c’è rivalità tra sorelle, nella vita vera sussiste tra le due attrici. Stanley Kwan ci mostra le due non solo durante le prove, ma in particolare nel dietro le quinte, nelle relazioni interrotte, sospese, congelate. Con delicatezza, la macchina da presa entra nelle loro vite e lo spettatore vi assiste – in parte – come se fosse uno spettacolo e a un tratto si ha quasi la sensazione che non ci sia più linea di demarcazione tra la recitazione sul palco e quella della al di fuori di quel cerchio magico.
Il tutto è scandito in sette giorni fino all’andata in scena, ma il bello è che da script non viene scelto di mostrare un fragoroso successo, ma ciò che avviene prima e post prima.
Il tutto si svolge in un momento in cui la città sta mutando e la sede della City Hall è a rischio di rinnovamento ed è stato proprio questo aspetto a colpire il regista. «Un paio di anni fa», ha raccontato, “il governo di Hong Kong propose di demolire la City Hall. Molti furono contrari e il governo rinunciò al piano. Ma la notizia mi fece pensare a tutte le volte in cui ero stato in quell’edificio […], così ne parlai con il mio sceneggiatore, di come sarebbe stato interessante inventare una storia ambientata dentro e attorno alla City Hall, utilizzando l’edificio stesso come sfondo e animandolo di personaggi esuberanti». Questi ultimi tengono alto il tono di un film che sceglie di trattare, tra gli altri, i temi della competizione e dell’identità dando molto spazio alle donne – elemento di cui va dato merito insieme a quello della composizione visiva – ma senza dimostrare un piglio particolarmente autoriale.
First Night Nerves è stato presentato nella sezione Festa Mobile della 36esima edizione del Torino Film Festival.
Maria Lucia Tangorra









