Cortinametraggio 2018: diario di bordo #2

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2^ giornata

Dopo un’inaugurazione coi fiocchi, la seconda giornata riprende di buona lena sin dal mattino. Vi avevamo accennato all’importanza che il festival dà all’educare ragazzi alla visione e, infatti, alle 11 prende il via la sezione Generation Future, dove si può dire che i protagonisti siano proprio loro. A presentare i corti Monica Guerritore ed Enzo D’Alò. Degna di nota è la decisione di voler scegliere lavori brevi che abbiano per oggetto un tema stringente come l’immigrazione, dato che, tra gli atri, saranno proiettati tre cortometraggi vincitori del Bando MigrArti Cinema 2017.
Si riprende in serata, dalle 20, sempre al Cinema Eden per una successione di visioni davvero ricca e variegata poiché abbraccia le diverse sezioni che caratterizzano Cortinametraggio.
Il via lo danno i tre corti in concorso: L’ora del buio di Domenico De Feudis (presente al festival), in cui è protagonista una bambina prigioniera di un misterioso rapitore; Simposio suino in re minore di Francesco Filippini sul rapporto quanto mai originale fra una cuoca e un maiale e Primo di Federica Gianni, dove un giovane deve offrire prova di virilità ai futuri suoceri durante una caccia al cinghiale.
Quest’anno la kermesse ha siglato un’importante alleanza con l’Italian Film Festival Bangkok, organizzato dall’Associazione Culturale Dante Alighieri di Bangkok e promosso dall’Ambasciata d’Italia a Bangkok. Per omaggiare questo connubio verrà proposto Ho molta fame di Cat Commander, lavoro in cui si veicolano dei messaggi importanti attraverso la cifra della leggerezza come possiamo intuire dalla sinossi: protagonista è un attore che sta disperatamente cercando di imparare una battuta in italiano per un casting. Una ragazza di colore dalla pronuncia perfetta tenta senza successo di aiutarlo.
Doveroso spazio sarà dedicato ai videoclip musicali in concorso: “Blatte” di Colombre feat. Iosonouncane diretto da Alberto Gottardo, “Vulcano” della cantautrice e polistrumentista Francesca Michielin diretto da Giacomo Triglia, “Irene” del gruppo indie rock Pinguini tattici nucleari diretto da Silvia Clo Di Gregorio e infine “Spaces” del duo musicale Beat on rotten woods diretto da Matteo Prodan.
In questa seconda giornata, il parterre di ospiti si arricchisce, tra gli altri, dell’attrice Giulia Bevilacqua (attualmente in onda nella seconda serie di È arrivata la felicità), protagonista di Anna. Quella che (non) sei, regia di Mauro Mancini – presentato in Branded Entertainment. Il corto è tratto da un soggetto di Claudia Catalli, la quale ha ideato una miniserie andata in onda su FoxLife. «Al centro del corto il suono insistente del citofono alle prime luci dell’alba e Anna si sveglia: la sua macchina, la informa la portiera, è parcheggiata male. Anna però non possiede un’automobile. Stupita e al contempo attratta dall’auto, Anna trova le chiavi, mette in moto e parte per un viaggio molto personale e particolare, nel quale incontrerà tre donne che hanno un legame misterioso con Anna che capiremo solo alla fine del cortometraggio» (dalla nota ufficiale).
Fra gli altri lavori presentati, vi segnaliamo Oltre le pagine di Paolo Genovese (artista molto caro al festival), in cui viene narrata «una magica storia d’amore, nel periodo più bello dell’anno, il Natale. La protagonista è una giovane ragazza, sempre di corsa in un grande città. La sua quotidianità è interrotta da una sorpresa inattesa. Un pacchetto regalo per lei. Si tratta di un libro. A partire da questo momento, ogni giorno la giovane ragazza trova un pacchetto diverso nei luoghi che frequenta quotidianamente. Poi, la vigilia di Natale, dopo aver trovato l’ultimo libro, capisce chi è il misterioso mittente». Cortinametraggio diventa così vetrina per i talenti emergenti, ma anche occasione per vedere lavori poco conosciuti di registi già affermati.

Maria Lucia Tangorra

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