Cortinametraggio 2018: diario di bordo #1

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1^ giornata

Dopo una pausa di un anno, CineClandestino torna a Cortinametraggio per raccontarvi in presa diretta la 13esima edizione della prestigiosa kermesse veneta dedicata alle produzioni brevi nelle sue diverse manifestazioni audiovisive. Al timone ritroviamo l’inossidabile fondatrice e direttrice artistica Maddalena Mayneri, che con il suo comitato di selezione ha dato forma e sostanza a una line-up di altissimo livello, della quale la prima giornata che ci apprestiamo a vivere è un antipasto davvero succulento.
La manifestazione, senza ombra di dubbio tra le più prestigiose vetrine competitive presenti nel circuito festivaliero internazionale di settore, scalda subito i motori offrendo alla platea di turno un benvenuto con i fiochi nel vero senso della parola. Ad aprire le danze nella prima serata al cinema Eden, dopo il cocktail inaugurale nella splendida ed elegantissima cornice del Grand Hotel Savoia, un poker di corti da non perdere, nel quale spicca il fresco vincitore del David di Donatello, ossia Bismillah di Alessandro Grande, che proprio in quel di Cortina avrà la sua prima apparizione pubblica fra le mura amiche. Lo short, selezionato anche alle edizioni 2018 del TIFF Kids International Film Festival e del BUFF – The International Children and Young People’s Film Festival di Malmö, racconta la storia della piccola Samira, una tunisina di 10 anni che vive illegalmente in Italia con suo padre e suo fratello e che si troverà ad affrontare, da sola, un problema più grande di lei. A fare buona compagnia alla pellicola di Grande troviamo fra gli altri l’horror di Alberto Viavattene dal titolo Birthday, approdato nella competizione cortinese dopo un fortunato e proficuo tour festivaliero che lo ha visto fare tappa al Trieste Science + Fiction 2017 e vincere nello stesso anno il premio come miglior corto al Monster Fest di Melbourne.
Ma Cortinametraggio non è solo produzioni sulla breve distanza, con la competizione che si allarga anche ad altre forme meritevoli di attenzione, come ad esempio il videoclip e il commercial. Per quanto riguarda la prima categoria, la cui rosa finalista è stata selezionata dal regista Cosimo Alemà, la giornata inaugurale porta sullo schermo del cinema Eden quattro titoli, tra cui “A forma di fulmine”, il video diretto da Francesco Cabras sulle note del gruppo Le luci della centrale elettrica. Sempre quattro sono i titoli proposti nella terza e ultima sezione competitiva, ossia quella dedicata al Branded Entertainment. Nel palinsesto odierno figurano gli spot che la milanese Laura Chiossone, già autrice nel 2012 del lungometraggio Tra cinque minuti in scena, e Maurizio Simonetti, co-regista nel 2010 della serie tv in sei puntate Le due facce dell’amore (a sua volta adattamento italiano della serie colombiana Sin tetas no hay paradiso, tratta dal libro di Gustavo Bolivar Moreno), hanno realizzato rispettivamente per Despar Nord-Est e Crai.
E in chiusura di serata non mancheranno gli eventi speciali fuori concorso, con la proiezione tra gli altri della web serie Andorra dell’attore fiorentino Niccolò Gentili, passato dietro la macchina da presa dopo le esperienze sui set di film e serie tv come Maicol Jecson e C’era una volta studio uno.

Francesco Del Grosso

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