Cortinametraggio 2018: presentazione

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A Cortina lunga vita alla forma breve

Nella nostra quotidianità di spettatori, non siamo molto abituati a vedere cortometraggi e i festival ci educano a questo. Cortinametraggio, giunto alla sua 13esima edizione (dal 19 al 25 marzo 2018), sull’onda energetica e inventiva della sua direttrice, Maddalena Mayneri, s’impegna nel rinnovarsi di anno in anno, ponendo al centro la produzione breve in varie declinazioni. Sì perché in concorso, oltre ai corti, sono state ideate le sezioni videoclip (curata da Cosimo Alemà) e corti branded entertainment (organizzata in collaborazione con OBE-Osservatorio Branded Entertainment), dov’è possibile cogliere altri linguaggi e, in particolare l’ultima sezione, diventa un occhio di bue su una delle possibili prospettive di questa professione.
Per fornirvi un polso della qualità della selezione, è sintomatico che Bismillah di Alessandro Grande, in concorso al festival, abbia vinto il David di Donatello 2018 come miglior cortometraggio (e non è la prima volta che si verifica). «Sono particolarmente contento», ha dichiarato Vincenzo Scuccimarra, direttore della sezione Cortometraggi, che «tra i corti che quest’anno erano nella cinquina dei David di Donatello c’è anche Pazzo & Bella che l’anno scorso era in concorso da noi e che ha vinto una menzione speciale e il Premio per la Migliore attrice. Non solo: altre due volte negli ultimi anni alcuni corti selezionati in concorso a Cortina hanno subito dopo vinto il David: nel 2015 Thriller di Giuseppe Marco Albano e nel 2016 Bellissima di Alessandro Capitani».
Altro fiore all’occhiello di Cortinametraggio è il folto parterre di ospiti: i cantanti Ladyvette, Carly Paoli, i registi Gianni Amelio (il quale terrà una Masterclass di regia), Enzo D’Alò, Paolo Genovese, David Warren, gli attori Clara Alonso, Giulia Bevilacqua, Andrea Bosca, Matteo Branciamore, Maria Pia Calzone, Anna Foglietta, Bianca Nappi. Ve ne abbiamo citati solo alcuni poiché sono davvero tanti e ve li faremo scoprire di volta in volta.
Degno di interesse è anche il lavoro che si pone in atto con le scuole. «La commissione del Progetto MigrArti ed il direttivo del CIR – Consiglio italiano per i Rifugiati, in accordo con l’organizzazione del festival Cortinametraggio hanno deciso di indire il Premio Generation Future che sarà assegnato durante la serata di premiazione del 24 marzo. La composizione della giuria Generation Future è affidata ai referenti del progetto ed è composta da alcuni studenti dell’Istituto comprensivo di Cortina d’Ampezzo – Belluno. A fare da testimonial e a guidare i giovani giurati nel decretare il corto vincitore Monica Guerritore e Enzo D’Alò affiancati da Roberto Zaccaria, Paolo Masini e dalla direttrice del Festival Maddalena Mayneri. A sfidarsi tre cortometraggi vincitori del Bando MigrArti Cinema 2017: L’amore senza motivo di Paolo Mancinelli, La giraffa senza gamba di Fausto Romano, Buonanotte di Caterina De Mata). A questi si aggiungono i tre progetti promossi dal CIR: Fireworks di Giulia Tata, Travel di Tommaso Papetti, Sand Signs di Hermes Mangialardo. I lavori sono stati selezionati sulla base della capacità di parlare ai più giovani a proposito dei flussi migratori e delle storie di integrazione positiva nel nostro paese. È per questo motivo che Cortinametraggio con l’Istituto comprensivo di Cortina d’Ampezzo – Belluno e, specificatamente con la Scuola Media Zardini, sta organizzando dei cicli di proiezione dei sei cortometraggi finalisti. I cortometraggi saranno insigniti del premio “Miglior corto Generation Future 2017” e “Miglior messaggio Generation Future 2017”» (dalla nota ufficiale). Questo approccio è un sintomo di come si voglia educare alla visione sin dalla giovane età, operando anche sul territorio e offrendo delle opportunità concrete ai realizzatori dei lavori tramite i premi in denaro.
Nonostante al festival sia protagonista la forma breve, c’è spazio, tra gli eventi speciali, per i lungometraggi: saranno proiettati, infatti, Una festa esagerata di Vincenzo Salemme (al cinema dal 22 marzo) e Ci vuole un fisico di Alessandro Tamburini.
Queste sono solo delle anticipazioni su ciò che è previsto nel ricco e variegato programma di Cortinametraggio 2018, per i dettagli vi consigliamo di seguirci giorno per giorno e coi nostri servizi direttamente dal festival.

Maria Lucia Tangorra

Riepilogo recensioni dalla tredicesima edizione di Cortinametraggio

Concorso Cortometraggi

Bismillah di Alessandro Grande

Cani di razza di Riccardo Antonaroli e Matteo Nicoletta

Birthday di Alberto Viavattene

L’ora del buio di Domenico de Feudis

Denise di Rossella Inglese

Eventi Speciali

Una festa esagerata di Vincenzo Salemme

Ci vuole un fisico di Alessandro Tamburini

Diario di bordo

Giorno #1

Giorno #2

Giorno #3

Giorno #4

Giorno #5

Giorno #6

Cortinametraggio 2018: il palmares

Approfondimenti

Incontro con Gianni Amelio

Intervista ad Alessandro Grande

 

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