Home In sala Uscite della settimana Assassination Classroom – L’ora di tutti noi

Assassination Classroom – L’ora di tutti noi

15
0
VOTO: 7,5

Una gustosa “insalata di polpo”, servita da animatori nipponici

Gli appuntamenti in sala con l’animazione nipponica generano in noi un crescente entusiasmo. E anche una certa curiosità, qualora il programmato evento speciale riguardi anime a noi poco noti o del tutto sconosciuti. Quest’ultimo è proprio il caso di Assassination Classroom, il manga di Matsui Yūse (fumettista noto anche per Nôgami Neuro investigatore demoniaco e The Elusive Samurai) che ha sbancato in Giappone al pari delle due stagioni del relativo anime.
E così il 14, 15 e 16 settembre 2026 anche il pubblico italiano potrà confrontarsi con Assassination Classroom – L’ora di tutti noi di Masaki Kitamura, non il primo lungometraggio in assoluto dedicato alla serie (vi era stata addirittura una versione live-action, nel 2015), bensì il primo film d’animazione messo peraltro in produzione, col suo retrogusto “antologico”, per celebrare i 10 anni dall’uscita delle prime storie.

Diciamolo subito: Assassination Classroom non è per tutti. Astenersi pertanto benpensanti, individui seriosi, insegnanti troppo presi dal proprio ruolo, patiti dell’animazione giapponese che però non si sono spostati un centimetro dai primi lavori di Go Nagai. Il prodotto in questione è infatti un concentrato di demenzialità, irriverenza, sfacciataggine e situazioni paradossali, dalla cui visione costoro potrebbero uscire sconcertati, persino un po’ scossi. Ironizzavamo inoltre sul fatto che parte del corpo docente potrebbe anche risentirsi. Beh, come il lungometraggio di Masaki Kitamura fa emergere già in quella breve intro ambientata nello Spazio, protagonista del manga, dell’anime e dei vari film è il bizzarro Korosensei (nickname che in giapponese vuol dire più o meno “professore invulnerabile”), alieno tentacolare simile a un grosso polpo con una specie di “smile” al posto della testa, la cui apparizione nel racconto è puro “teatro dell’assurdo”: di lui apprendiamo che aveva prima distrutto parte della Luna, poi minacciato di fare scempio anche della Terra, pretendendo al contempo di diventare l’insegnante di una classe delle medie i cui alunni sono considerati di infimo livello.
La lisergica storia della 3ªE della scuola media Kunugigaoka ha inizio così, con una classe di ragazzi difficili presi sotto l’ala protettrice (o il tentacolo protettore, più che altro) di un polpo-prof capace di muoversi a Mach 20, beffardamente amante delle riviste porno terrestri, capace di resistere a qualsiasi assalto di militari e killer a pagamento, ma paradossalmente affezionatissimo a una classe di reietti cui va insegnando formidabili tecniche di combattimento, con lo scopo altrettanto paradossale di farsi eliminare da loro a fine corso.

Character design spesso infantile, soluzioni narrative folli, comicità persino sguaiata e imprevedibili sterzate sentimentali accompagnano il (più o meno) giovane spettatore in questo giro sulle montagne russe, apparentemente spensierato, in grado però di toccare con arguzia e attraverso sottili provocazioni temi come il bullismo, la libertà individuale, le relazioni tossiche, le pressioni sociali dall’impronta più disparata e tanto altro ancora. All’inizio si può restare un po’ spaesati. Semplicemente perché Assassination Classroom – L’ora di tutti noi in un tempo piuttosto limitato tenta di legare tra loro episodi noti ai cultori dell’anime e altri pressoché inediti, scegliendo una forma narrativa che lo rende un “bignamino” da un lato, ipotetico ponte verso la conclusione del sì folle racconto (e per questo consigliamo di restare anche dopo i titoli di coda) dall’altro. Ma dopo un breve “periodo d’ambientamento” nel mood così stralunato dell’opera, se si riesce a trovare un proprio equilibrio tra sketch strampalati e morali meno frivole di quanto si voglia far credere, ci si può tranquillamente affezionare agli sconclusionati studenti di un professore davvero fuori dal normale. Unico nel suo genere.

Stefano Coccia

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

sedici + uno =