Non è mai troppo tardi
L’ecletticità è senza alcun dubbio la dote principale del collaudatissimo duo formato da Daniel Audritt e Kat Butterfield, autori, produttori e registi londinesi noti per la serie di sketch Modern Horror Stories, capaci di muoversi senza soluzione di continuità e scioltezza tra un formato e l’altro. Lo dimostra la mole e la varietà di contenuti creati sino ad oggi nel campo dell’audiovisivo e non solo. C’è però un filo comune che percorre gran parte della loro sterminata produzione e quel filo è rappresentato dalla comicità graffiante e politicamente scorretta che è possibile ritrovare in moltissimi lavori, anche quelli che affrontano tematiche particolarmente sensibili. Ne è un esempio Life Goes On, la loro prima prova sulla breve distanza, che abbiamo potuto vedere e apprezzare nel corso della 44esima edizione del Sulmona International Film Festival, dove è approdata dopo un lungo e fortunato percorso festivaliero in giro per il mondo iniziato al 34° Raindance Film Festival.
Audritt e Butterfield, che del cortometraggio firmano anche la sceneggiatura, affrontano i temi del fine vita e delle cure palliative raccontando le tragicomiche vicende di un anziano paziente di un hospice intrappolato in un ciclo temporale infinito, in cui il giorno ricomincia ogni volta che il suo cuore smette di battere.
Gli autori spolverano e fanno largo uso del tradizionale e riconoscibilissimo humour very british per confezionare un’opera esilarante e al contempo audacemente cupa, capace di non mancare mai di rispetto e urtare la sensibilità altrui, trovando il giusto equilibrio tra dramma e commedia grazie a una profonda umanità. È dunque il modo intelligente e delicato con il quale la coppia di registi approccia e maneggia una materia prima così fragile a fare la differenza e a permettere di conquistare lo spettatore di turno. Ogni passaggio, ogni sketch e ogni singola battuta è costruita per rimanere sulla soglia e non oltrepassarla mai. E in questo il cortometraggio si distingue, diventando il suo valore aggiunto insieme alla straordinaria interpretazione di David Bradley nei panni di Bill.
Francesco Del Grosso









