Home In sala Uscite della settimana Tuner – L’accordatore

Tuner – L’accordatore

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VOTO: 9

L’orecchio musicale dello scassinatore

Una storia originale che unisce una sottile crime story alla potenza della musica; Tuner – L’accordatore di Daniel Roher è la storia di un ex bambino prodigio del pianoforte che, affetto da una grave iperacusia, si è reinventato accordatore di piano. Ma quello che è stato un ostacolo per la sua carriera è un dono perfetto per scassinare casseforti.

Come una partitura musicale, il film diretto da Roher (autore anche della sceneggiatura a quattro mani con Robert Ramsey) si dipana tra alti e bassi, mostrando fragilità e forza del protagonista Niki (un intenso Leo Woodal, che abbiamo visto, tra l’altro, in Bridget Jones- Un amore di ragazzo e Norimberga), in un mix di ingenuità e scontrosità che rende il proprio personaggio amabile anche quando sceglie di seguire la via del crimine, istigato dal placido ma implacabile Uri (un ottimo Lior Raz). La vita del giovane talento, segnata da questo grave handicap uditivo che lo costringe ad indossare costantemente un particolare apparecchio auricolare e grosse cuffie per isolarsi dai rumori troppo forti del mondo, scorre serena a fianco del suo mentore, l’accordatore di pianoforti Harry Horowitz (un magistrale Dustin Hoffman); durante il suo lavoro, incontra la brillante pianista Ruthie (Havana Rose Liu), intenta a prepararsi per un importante concerto che potrebbe darle la possibilità di essere notata dal suo mito, il Maestro Marius Maissner (interpretato da un altro “mostro sacro”, un grande Jean Reno). Tutto cambia quando Harry viene ricoverato in ospedale e il conto della coppia Horowitz (Harry e sua moglie Marla, interpretata da Tovah Feldshuh) risulta decisamente insufficiente a coprire le spese: il buon Niki decide infatti di lavorare per il criminale Uri, per guadagnare il necessario per aiutare il suo amico e mentore. Ma la strada del crimine, una volta intrapresa, porta a sviluppi imprevisti ed irrevocabili.

Un’ottima sceneggiatura incastra a perfezione momenti romantici, teneri, musicali e criminali, come in una danza che porta lo spettatore ad assistere ad un concerto jazz fluido ed elegante, fatto di improvvisazione e personalità; la colonna sonora di Will Bates accompagna l’opera con energia ed intermezzi, puntualizzando la storia nei momenti leggeri e in quelli più crudi, dando altresì risalto alle esercitazioni ed interpretazioni al pianoforte dei protagonisti. Tuner – L’accordatore è un thriller psicologico ma anche una raffinata composizione che mette al centro della sua creazione la musica; grazie al perfetto intreccio tra regia puntuale, sceneggiatura ben scritta, cast di ottimo livello, fotografia e colonna sonora di ampio respiro, racconta una storia che ha in sé del romanticismo che esula dalle vicende amorose di Nikki e Ruthie, incentrandosi piuttosto sull’Arte della Musica, vera protagonista del film. Il finale, inatteso ed imprevedibile, è la summa di quest’Amore che supera ogni ostacolo, divenendo il cuore stesso del film.

Michela Aloisi

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