Com’è difficile uscire dalla provincia
In concorso nella sezione Fiction Short dell’Hip Hop Cine Fest vol 5, il cortometraggio di Mark Hammit, Straight out of Compton coniuga in sé elementi vintage con un messaggio senza tempo, richiamando un passato non molto lontano negli anni eppure distante anni luce, che si connette con il presente nell’eterno confronto tra città e provincia.
Siamo negli anni Novanta (ma potremmo essere negli Ottanta) in una piccola provincia inglese, Compton: walkman e musicassette, video vhs, tv a tubo catodico, fotografie stampate, niente smartphone ma solo il telefono di casa o la classica, tipica, imperitura, cabina telefonica rossa. Danny è un giovane rapper che sogna di lasciare il suo paese per andare a Londra ed esibirsi nella scena rap della Capitale; un concorso telefonico è la sua unica, reale, immediata possibilità di realizzarlo. Ma anche partecipare diventa complicato, quando tutto il paese sembra congiurare contro di te…
Una manciata di minuti mostrano un mondo che ci sembra ormai alieno: già solo la mancanza di un telefono cellulare può sembrare fantascienza ai ragazzi di oggi, che con lo smartphone in mano ci sono praticamente nati. Per chi quegli anni li ha vissuti, e sognava Londra tanto quanto Danny, Straight out of Compton è un piacevole ritorno nei ricordi del passato, dipinto da Hammit con cura dei particolari e un senso di delicata nostalgia, ed al tempo stesso un quadro realistico della vita nei piccoli paesi, dove tutti hanno trovato la loro dimensione, tutti si conoscono e si intromettono nei sogni di chi è diverso e immagina la propria vita lontano da lì. Danny, prima di vincere la sua battle rap al microfono, dovrà infatti affrontare la sua Compton life ed i suoi compaesani; chi vincerà?
Michela Aloisi









