This Magnificent Cake!

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8.0 Awesome
  • VOTO 8

Incubo coloniale

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Il primo lungometraggio in concorso di questa XVI edizione del Ravenna Nightmare, proiettato sabato 27 ottobre nell’ormai consueta cornice del Palazzo del Cinema, ci ha già consentito di mettere a fuoco un’altra selezione di qualità, caratterizzata a quanto pare da notevole varietà di approcci, aree tematiche, scelte stilistiche e intersezioni di genere. Anche perché, come ci ha ricordato il direttore artistico Franco Calandrini nell’introdurre la manifestazione, il Nightmare è sempre più votato a staccarsi dalla monocorde prospettiva di vetrina per soli film dell’orrore, opzione ormai datata cui anteporre invece un’articolata ricerca che riguardi i più svariati territori dell’immaginario fantastico e del perturbante cinematografico. Tale proposito, confermato dalla scelta di aprire con un film come This Magnificent Cake!, ci è di stimolo e ci rincuora, anche in virtù del fatto che la nostra rivista, CineClandestino, proprio nel 2018 è tornata ad essere media partner del festival ravennate, seguito con passione dal sottoscritto sin dalla primissima edizione.

Con This Magnificent Cake! (in originale Ce magnifique gâteau!) di Marc James Roels ed Emma De Swaef (per chiunque volesse saperne di più sui loro lavori c’è un sito da consultare: Marc & Emma) è l’animazione grande protagonista. Ma non vi è nulla di ordinario in come viene qui declinata, applicata, una simile forma espressiva; né a livello stilistico né in quanto a contenuti. La spiazzante e di sicuro disturbante produzione cinematografica belga si avvale infatti della già pregevole tecnica dell’animazione a passo uno, per dar vita a personaggi che si muovono in un universo setoso, filamentoso, adattissimo quindi a rappresentare il grigiore esistenziale e le pagine di Storia poco gratificanti dell’epoca coloniale.
Uno dei personaggi del racconto, non a caso, è quel sovrano barbuto facilmente identificabile con Leopoldo II del Belgio, spacciatosi all’epoca per re filantropo, ma in realtà mandante di uno dei peggiori genocidi dei secoli scorsi. Il Congo divenne suo possedimento personale e la smania di arricchimento della monarchia belga portò ben presto ad una amministrazione di quelle terre davvero criminale, spietata, affidata da subito a gente senza scrupoli cui venivano condonate stragi, efferatissime punizioni e atrocità d’ogni sorta ai danni degli indigeni. In This Magnificent Cake! il clima che si respirava nella seconda metà dell’Ottocento in territorio belga e nella vasta colonia africana viene quindi rievocato attraverso lo sconnesso susseguirsi di parentesi oniriche, soluzioni narrative dall’impronta spiccatamente caricaturale e grottesca, aneddoti fulminanti intrisi di macabra ironia. In quel suo andamento rapsodico ed episodico il film può persino ricordare la strada percorsa da Roy Andersson, nel cinema di finzione con attori in carne ed ossa. Ma qui gli interpreti sono pupazzi rappresentanti di volta in volta cinici colonizzatori delle foreste del Congo, strane creature (indimenticabile l’apparizione della lumaca antropomorfa) e sfortunati pigmei, animati a passo uno con un’attenzione insolita a quelle componenti scenografiche di lana, feltro, stoffe ed altri materiali di natura affine, che i due autori rendono palcoscenico ideale di una riflessione mesta e al contempo fortemente sarcastica sulla presenza europea nell’Africa delle grandi spartizioni coloniali.

Stefano Coccia

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