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Ritrovarsi a Tokyo (DVD)

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VOTO: 8

Luci e ombre di un Giappone inedito

È un Giappone inedito, rigido e crudo, quello descritto da Guillame Senez (anche co-autore della sceneggiatura insieme a Jean Denizot) nel suo toccante e pulsante Ritrovarsi a Tokyo (Une part manquante), film franco belga del 2024. Ispirato a diverse storie reali, affronta il delicato tema dell’affido dei figli in caso di separazione, che nella sfavillante Terra del Sol Levante assume toni d’ombra inaspettati.

Ritrovarsi a Tokyo racconta la storia di Jay, tassista (ed ex cuoco) francese trapiantato in Giappone; separato dalla moglie Keiko da nove anni, Jay percorre le strade di Tokyo nella speranza di ritrovare l’amata figlia Lily, portata via da Keiko quando aveva solo tre anni. Una possibilità su milioni; ma quando il miracolo avviene, la cruda realtà della legislazione nipponica prende il posto della favola rosa. Attraverso gli occhi di Jay, Senez descrive infatti un quadro inedito e critico della quotidianeità giapponese: sotto le luci dei grattacieli che attirano i turisti come falene, c’è un mondo fatto di norme rigide al limite del disumano, che colpisce maggiormente i gaijin, gli stranieri, che si trovano di fronte a un muro di gomma inaspettato, ma finanche gli stessi giapponesi. Come Jay (interpretato da un superbo Romain Duris), anche l’amica Jessica (la brava Judith Chemla) è stata allontanata dal figlio, portato via dal marito separato; a poco a poco, scopriamo che nella stessa situazione sono anche tanti altri giapponesi separati. Quella che inizialmente potrebbe sembrare una legge nazionalista, che privilegia i genitori nipponici a quelli stranieri, tema che avavamo visto, in altra forma, in Kindeswohl, il bene del bambino, documentario di Franco Angeli sulla sorte dei figli nati da famiglie binazionali separate in Germania, si svela aver ben altra portata, schiudendo la porta sull’altro volto del Giappone.

Come scopriamo scena dopo scena, infatti, l’affido congiunto in Giappone è praticamente inesistente: il genitore che per primo ottiene la custodia del figlio non solo ne mantiene l’affido esclusivo sino alla maggiore età, ma ha la facoltà di escludere completamente l’altro genitore dalla vita del minore, facendo spesso credere allo stesso figlio di essere stato da lui abbandonato. È quello che è accaduto a Jay, che non vede la sua Lily da nove anni pur avendo continuato, paradosso legislativo, a pagarne mensilmente gli alimenti, trattenuti in automatico dalla sua busta paga. Una separazione infinita che è un limbo infernale da cui non ci si può sottrarre, pena la perdita, in caso di divorzio, finanche dell’autorità genitoriale. Nonostante la richiesta della Convenzione dell’Aja (ricordiamo che il Giappone non è firmatario della Convenzione del 1980 sulla sottrazione internazionale di minori) che i bambini mantengano i rapporti con entrambi i genitori, nei fatti la giustizia giapponese non interferisce; per l’ordinamento giuridico tutte le diatribe relative a potestà genitoriale e affidamento sono considerate “questioni private”, avallando di fatto lo status quo determinato dal genitore che per primo “porta via il figlio”. C’è da aggiungere che, se questa è una norma che riguarda tutti i genitori separati, per i gaijin si somma un altro ostacolo tradizionale: il Koseki, il Registro Familiare usato per registrare nascite, matrimoni, decessi in ogni famiglia giapponese. In caso di separazione da un coniuge straniero, il cui nome viene registrato nella parte relativa al matrimonio ma non iscritto ufficialmente, il suo nome viene semplicemente rimosso dal Koseki ed il figlio automaticamente risulta collegato solo al genitore giapponese.

Ritrovarsi a Tokyo è un’opera sensibile toccante, dai toni malinconici ma non privi di ironia; gli squarci di vita quotidiana vengono raccontati con naturalezza, dalle immagini rubate dallo specchietto retrovisore del taxi guidato da Jay alle strade comuni di quartieri meno turistici e sgargianti di Tokyo; la ritroviamo nella familiarità di Jay con la lingua e le abitudini giapponesi, dal tenero suricato da compagnia alla copertura dei tatuaggi nei bagni pubblici, dalle stanze antistress dove paghi per poter rompere tutto ai commercianti di zona che gioiscono con lui del ritrovamento della figlia perduta e con il suo aiuto hanno imparato qualche parola di francese. Non è un film dalle luci e dai colori hollywoodiani, patinati e spesso finti; non è la Tokyo sgargiante e mozzafiato che viene spesso mostrata sullo schermo. È una città vera, palpitante, vissuta ad ogni inquadratura, ad ogni tratta percorsa dal taxi di Jay, limitata ai pochi isolati eppure universale: un microcosmo brulicante di vita quotidiana che fa da specchio alla società giapponese contemporanea, rigida e perfettamente ordinata, la cui severità e chiusura autoprotettiva sono al tempo stesso una sicurezza ed un limite. In questa realtà si muove Jay, nell’interpretazione empatica e toccante di Romain Duris, un padre alla ricerca della figlia come Ulisse della sua Itaca, in un viaggio che pure quando sembra arrivare al termine trova lo scoglio del Titanic ad affondare la speranza; in questa stessa realtà vive Lily, una credibile Mei Cirne-Masuki, che, ritrovando il padre che credeva perduto, comprende il profondo significato della propria identità, educata da ragazza giapponese ma nata dall’incontro di due culture.

Il Dvd distribuito dalla CG Entertainment ha una confezione semplice e basica: oltre alla versione originale (con possibilità di sottotitoli italiani) e a quella doppiata in italiano non ha particolari extra se non il trailer; tuttavia la qualità è molto buona e rende giustizia ai colori ed alla colonna sonora del film.

Michela Aloisi

Ritrovarsi a Tokyo
Regia: Guillaume Senez
Cast: Romain Duris, Judith Chemla, Mei Cirne-Masuki, Patrick Descamps, Tsuyu Shimizu, Yumi Narita, Shungicu Uchida, Shinnosuke Abe
Genere: Commedia, Drammatico
Titolo originale: Une part manquante
Produzione: Francia/Belgio, 2025
Durata: 95 minuti
Formato Video: 16/9 – 2,39:1
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 e 2.0/ Originale Dolby Digital 5.1 e 2.0
Sottotitoli: Italiano
Extra: Trailer
Distribuzione: CG Entertainment

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