Ritrovarsi un giorno in studio
Dopo aver aperto, ormai un anno fa, l’undicesima edizione del torinese SeeYOUSOUND ed essere stato successivamente in proiezione ai cinema come evento speciale, Blur – To The End, il docufilm di Toby L. dedicato alla grande band degli anni Novanta arriva ora in cassetta – o meglio in DVD – distribuito dalla CG Entertainment, in una confezione semplice (con il solo extra del trailer) ma qualitativamente di ottima fattura.
Un tuffo nel passato ma anche un salto nel futuro: dopo anni turbolenti e di separazione, la band si è riunita tre anni fa per registrare il nuovo album (The Ballad of Darren) ed un tour di successo, iniziato dalla natia Colchester e culminato con i due concerti di Londra, al mitico Wembley Stadium. Un punto di arrivo o di ripartenza? Ritrovarsi dopo anni di silenzio reciproco può essere un terreno minato: il punto di forza (ma anche di criticità) dei Blur sta infatti nelle loro differenze, caratteriali e non solo, che possono portare allo scontro ma anche ad una scintilla creativa inesauribile. Blur – To The End è il resoconto di questa reunion ed uno sguardo sui nuovi live, lasciando nel contempo ai ragazzi ormai cresciuti il racconto della loro storia, dai primi incontri ai momenti di crisi.
Sono passati quasi quarant’anni da quando quattro giovani men che ventenni hanno iniziato a forgiare il loro sogno; siamo alla fine degli anni Ottanta, con i Novanta alle porte pronti ad accogliere la nascita scoppiettante del Brit Pop, di cui Blur e Oasis sono le band di punta, in una presunta rivalità come lo erano stati nel decennio precedente Duran Duran e Spandau Ballet. Damon Albarn e Graham Coxon si conoscono giovanissimi nel 1981 a scuola, la Stanway School; tornatici oggi per le riprese, scoprono, e noi insieme a loro, che a loro nome hanno intitolato un’aula: The Albarn & Coxon Room, mentre il loro insegnante di musica di allora, Nigel Hildreth, racconta del loro talento e dell’innata presenza scenica. Alex James e Dave Rowntree arriveranno più tardi, a Londra; con il gruppo al completo nascono i Blur, arrivano il primo contratto ed il successo. Magari non proprio così semplicemente, ma non è su questo che si sofferma il regista; più che raccontarne la storia, Toby L. ci porta nel mondo interiore dei quattro ragazzi diventati grandi, che attraverso la musica trovano ancora oggi il loro modo di comunicare. Ed è come tornare indietro nel tempo, a quando di anni ne avevano solo diciannove, ma con la saggezza degli uomini più che cinquantenni. Ecco allora che la tensione sotterranea si scioglie, che la musica e le parole scritte da Damon staccano il macigno assemblato in quarant’anni di vita e lo fanno rotolare verso di loro, sopraffacendoli dall’emozione. Ritrovarsi un giorno in studio: ed è come non essersi mai lasciati.
Blur – To The End scorre fluido tra i ricordi raccontati da Damon, Graham, Alex, Dave, mentre lo spettatore si trova immerso nelle sessioni di registrazione del nuovo album e nei successivi preparativi per il live al Wembley Stadium, dove la band dovrà dividere il palco con la tecnologia e altri musicisti, passando attraverso i magnifici panorami della campagna inglese, dalle imponenti scogliere del Devon alle coste meridionali di Eastbourne, un tempo luogo elitario ed oggi prepotentemente turistico. Un’altalena di emozioni che passano attraverso i due sensi dell’udito e della vista, dalla voce dei quattro protagonisti alla loro musica che avvolge il cuore come una coperta vintage ma sempre calda, dalle immagini spettacolari della natura selvaggia a quelle quotidiane del pollaio di Albarn. I Blur, oggi, hanno tutti una casa in campagna, lontano dalla frenesia della città; Dave è stato l’ultimo a trasferircisi, a chiudere un cerchio che li unisce ancora. Perché essere una band è come un matrimonio, è come essere una famiglia: ci possono essere litigi, crisi, ma poi bisogna capire cosa conta di più, se avere ragione o essere felici. E trovare un punto d’incontro per stare ancora bene insieme.
Prima dei due concerti di Wembley, i Blur sono tornati alle origini, suonando a Colchester, Eastbourne, Wolverhampton; ad accoglierli, vecchi e nuovi fan, che apprezzano il loro modo gioioso di esprimere un profondo sentimento di depressione, le loro canzoni di critica sociale e della modernità che risuonano attuali ancora oggi. Modern life is a rubbish, cantavano i Blur trent’anni fa: la vita moderna è ancora spazzatura, dicono i giovani, mentre la povertà aumenta. E le canzoni dei Blur sono sempre verdi. Occorre fare i conti con il tempo che passa, afferma Damon; perché non sai mai cosa c’è dietro l’angolo. Un altro disco dei Blur, ci verrebbe da auspicare; e magari un tour che li porti qui a Roma. Sognare non costa nulla; cosa porterà il futuro ai quattro amici ritrovati, solo il tempo potrà dircelo.
Michela Aloisi
Titolo originale: Blur – To The End
Gran Bretagna, 2024
Regia: Toby L.
Con: Damon Albarn, Graham Coxon, Alex James, Dave Rowntree
Genere: Musicale
Durata: 108 minuti
Formato Video: 16/9 – 2,00:1
Audio : Originale Dolby Digital 5.1 / Originale Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano
Extra: Trailer
Distribuzione: CG Entertainment






