Una doppia rivincita
Ci sono progetti audiovisivi destinati a diventare dei casi ancora prima di approdare sul grande schermo e Coyote vs. Acme è uno di questi. Per fortuna nostra e della pellicola in questione, l’odissea che ha coinvolto il progetto nato da un’idea di James Gunn undici anni or sono, per la regia di Dave Green, ha avuto un lieto fine. Per molto tempo è sembrato che questo film non l’avrebbe visto nessuno, a causa di una tormentata vicenda produttiva. A riprese terminate nel 2022 pareva che il traguardo fosse ormai vicino, ma la vera difficoltà doveva ancora arrivare. Dopo la fusione tra Warner Bros. e Discovery, il nuovo assetto dello Studio decise infatti di accantonare diversi progetti già completati, tra cui Supergirl e proprio Coyote vs. Acme, con la prospettiva di rinunciare a una distribuzione cinematografica tradizionale. Per diverse stagioni il destino del film è rimasto quindi appeso a un filo, nonostante avesse alle spalle un cast importante e un personaggio amatissimo dal pubblico. Ma quando l’operazione sembrava destinata a rimanere confinata in un limbo ancora a lungo, una nuova possibilità ha permesso di superare una serie di ostacoli degni delle disavventure del suo protagonista. Come recita il proverbio tutto è bene quel che finisce bene ed ecco finalmente scattare l’ora X, con la distribuzione nelle sale a partire dal 2 settembre 2026, grazie a Lucky Red.
Dopo tutto quello che è accaduto nel dietro le quinte, l’uscita di Coyote vs. Acme assume dunque il valore di una piccola rivincita, anzi due: quella di Willy contro la Acme e quella di un film che tutti davano per spacciato e che invece è riuscito ad arrivare nelle sale. Detto dell’odissea produttiva che fortunatamente si è conclusa nel migliore dei modi, dando ragione a Gunn e Green, sull’altro fronte anche il protagonista della pellicola avrà finalmente un’occasione di riscatto in quello che è a tutti gli effetti l’ennesimo scontro tra Davide e Golia. Per generazioni di spettatori, Willy il Coyote è stato il più ostinato dei sognatori, ma anche il cattivo più sfortunato e maltrattato dei cartoni animati. Da decenni insegue Beep Beep senza mai riuscire ad acchiapparlo, finendo puntualmente vittima dei marchingegni più improbabili prodotti dalla Acme. Il film parte da una domanda semplicissima: e se Willy decidesse proprio di chiedere conto alla società dei Looney Tunes di tutti quei prodotti difettosi? La risposta è una clamorosa causa legale contro l’azienda che per anni gli ha venduto razzi, trappole e gadget tanto ingegnosi quanto disastrosi. Dopo una vita trascorsa a sperimentare ogni possibile prodotto della ACME con risultati disastrosi, Willy il Coyote decide finalmente di smettere di subire e di reagire. Il personaggio si ritrova così coinvolto in una vera e propria battaglia legale contro la gigantesca azienda che, attraverso i suoi prodotti, è stata indirettamente responsabile di quasi tutte le sue disavventure. Per affrontare la situazione, il Coyote si affida a Kevin Avery, un avvocato specializzato in incidenti legati ai cartelloni pubblicitari interpretato da Will Forte, formando un’improbabile coppia destinata a scontrarsi con Buddy Crane, consulente aziendale della ACME interpretato da John Cena.
Dal punto di vista tecnico, si tratta di un film che mescola attori in carne e ossa e animazione, sul modello di vecchi successi come Chi ha incastrato Roger Rabbit. È il quarto a tecnica mista legato all’universo dei Looney Tunes dopo Space Jam, Looney Tunes: Back in Action e Space Jam: New Legends. E ad oggi è sicuramente quello più riuscito tra i quattro non solo dal punto di vista della confezione, ma anche della scrittura. La pellicola, tratta dall’omonimo racconto breve di Ian Frazier, pubblicato sul New Yorker nel 1990, riesce a rievocare e a fare suo in una chiave moderna quel gusto per il caos che rendeva irresistibili i cortometraggi dedicati al Coyote e al suo eterno tentativo di catturare Beep Beep. Gunn, che dell’opera è anche co-sceneggiatore, consegna nelle mani di Green un gioiellino irresistibile e spassoso, capace di divertire dal primo all’ultimo fotogramma utile grazie a gag dai tempi comici perfetti e dalle battute folgoranti. Il tutto supportato dalle incursioni sullo schermo degli iconici personaggi dei Looney Tunes, a cominciare da Bugs Bunny e Daffy Duck che avranno un ruolo di primo piano nella vicenda, affiancando Willy nella sua incredibile sfida. Pur dando la centralità a quest’ultimo si assiste a un vero e proprio cross-over, nel quale tutti i personaggi della strampalata brigata hanno il proprio momento di gloria, offrendo ciascuno a proprio modo un contributo in termini di risate.
Francesco Del Grosso









