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Rhubarb Rhubarb

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VOTO: 7,5

Nel triangolo del rabarbaro qualcosa non quadra

Chi non conosce il rabarbaro, pianta erbacea nota per le sue straordinarie proprietà digestive, depurative, lassative, antimicrobiche e antibatteriche, utilizzabile anche in cucina per particolari tipi di ricette. È originario della Cina e del Tibet ma viene coltivato (e cresce anche spontaneamente) in molte altre parti del mondo, tra cui quello europeo. Riesce infatti ad adattarsi ai più diversi climi e terreni, compreso quello del West Yorkshire, contea cerimoniale e metropolitana del Regno Unito, battezzata non a caso il “leggendario triangolo del rabarbaro”.
Ed è qui che Jo e il suo anziano padre, i protagonisti di Rhubarb Rhubarb di Kate McMullen, presentato in concorso alla nona edizione del Saturnia Film Festival dove si è aggiudicato una menzione speciale, producono la prelibatezza rosa che ha reso la regione famosa alle diverse latitudini. Ma c’è qualcosa che negli ultimi anni ne sta mettendo a dura prova la filiera e quel qualcosa è l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, avvenuta ufficialmente il 31 gennaio 2020. Gli effetti nel medio-lungo periodo, specialmente in alcuni settori come l’agricoltura, sono stati a dir poco devastanti. Dall’entrata in vigore della Brexit si è registrata infatti una significativa carenza di manodopera straniera, stimata ad oggi in 330.000 lavoratori in meno, che hanno letteralmente messo in ginocchio aziende come quella a gestione familiare dei protagonisti del corto della regista britannica.
Quello diretto da McMullen, scritto a quattro mani con Paul Wauters, non è un documentario, ma la storia di resilienza narrata in questo short di finzione è tremendamente vera. Di fatto è un dramma che trae spunto dall’attualità per accendere i riflettori su un problema molto grave, che la regista affronta alternando registri differenti con uno humour very british che va via via stemperandosi con l’avvicinarsi del toccante e crudele epilogo. Per tematiche, dinamiche e costruzione dei personaggi, affidati all’efficacissima coppia formata da Joanna Scanlan e David Hargreaves, è impossibile non pensare a Ken Loach e al suo cinema. Da quest’ultimo l’autrice sembra avere attinto a piene mani, replicandone su scala ridotta lo spirito, il mordente e l’approccio.

Francesco Del Grosso

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