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C.R.E.A.M.

8
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VOTO: 7,5

Hip Hop Shakespeare

In concorso in una frizzante sesta edizione dell’Hip Hop Cine Fest, C.R.E.A.M., diretto da Ryen McPherson, prende vita dall’omonimo brano del gruppo hip hop Wu-Tang Clan degli anni Novanta; realizzato con dialoghi tratti interamente da testi di canzoni, è un adattamento moderno di Romeo e Giulietta di William Shakespeare, che unisce amore, rivalità familiare, affari e il fascino oscuro dei soldi.

Oltre settecento brani del Wu-Tang Clan sono stati scelti per costruire un’opera vibrante e colma di passione, dove musica ed interpreti insieme danno vita alla più classica delle tragedie shakespeariane reinventandola in una cornice contemporanea che strizza l’occhio a West Side Story. Montecchi e Capuleti diventano, visivamente, Ape e Gelato, divisi, metaforicamente e praticamente, dal freddo mercato della granita. Rome (Havon Baraka) appartiene alle Api, famiglia che alleva l’utile insetto per produrre il proprio miele da versare sulla granita; la sua amata, Kiana (Amya Stewart), è un Gelato, gang economicamente rivale. Una storia appena accennata, che deve fare i conti con il cattivo sangue che corre tra le due bande, ma soprattutto con l’avidità, che avvelena tutto ciò che tocca. Accattivanti le immagini eleganti delle api e del miele, potenti ed autorevoli gli sguardi sul denaro, incorniciano un mondo che si mostra in poco più di mezz’ora in tutta la sua concretezza; due lati di una strada, due commerci rivali, la purezza fruttuosa del miele che fa gola a chi non ce l’ha, mentre scorre sottotraccia l’amore impossibile tra Rome e Kiana, e il dramma si consuma. Tebaldo (qui Ty, interpretato da Miles Alexander) uccide l’Ape Mercuzio (Merc, Markice Moor) per rabbia e per denaro; Rome si vendica, si riprende il maltolto, ma al ritorno a casa trova l’amata Kiana devastata dalle punture delle api. Lo shock anafilattico sostituisce il veleno shakespeariano, ma l’esito non cambia; e anche in C.R.E.A.M., i due amati lasciano il mondo che li ha voluti innamorati e rivali mano nella mano, simboleggiando i fiori che sbocciano anche in un campo arido.

Liriche accattivanti, musica potente, cast superlativo; il progetto C.R.E.A.M. – selezionato all’Hip Hop Cinefest per la sezione Experimental – è un omaggio al grande gruppo hip-hop Wu-Tang Clan ma anche un esperimento interessante che mescola classico e contemporaneo, poesia e musica, teatro e musical, amore e soldi, in una testimonianza concreta di creatività e dello spirito di lotta contro la minaccia dell’Intelligenza Artificiale, il cui uso nell’opera è totalmente assente. Un cortometraggio (ma forse sarebbe più giusto definirlo mediometraggio) vivo e palpitante, al contempo vigoroso e raffinato, una rappresentazione cruda e moderna della tragedia shakespeariana sublimata dalla musica hip hop del Wu-Tang Clan.

Michela Aloisi

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