Zoolander 2

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8.0 Awesome
  • voto 8

Eccezionale ritorno in passerella!

Quando la moda è un ripetersi incessante di cliché, i modelli due esilaranti  Ben Stiller e Owen Wilson, nei panni di Derek Zoolander e Hansel, e il re degli stilisti il super cattivo Mugatu, interpretato da Will Ferrell, resta solo una cosa da dire: Zoolander 2.
Derek Zoolander e Hansel sono tornati, catapultati a Roma per riprendere le passerelle e sfilare per le grandi Firme mondiale. Sono passati molti anni ormai, nel frattempo l’universo dello stile è radicalmente cambiato, i due potrebbero essere addirittura demodé. Oltretutto, in ogni vicolo stretto della Città Eterna incombono agghiaccianti pericoli: riusciranno i due supermodelli a cavarsela? E se di mezzo ci fosse anche una caliente Penélope Cruz?
Ebbene si, il film è divertentissimo, demenziale certo, ma con intelligenza. Che poi, sull’aggettivo demenziale se ne può discutere un bel po’. In questo caso, può indicare un taglio grottesco, giammai un prodotto “demente”.  Si ride tanto, si ride di gusto del cattivo gusto. Moda è bellezza: ma chi l’ha detto? Forse è proprio questo il grande quesito e motore vincente dell’ironia. La Moda è spietata, severa, altisonante, elitaria. Più è spocchiosa, più fa notizia. Ma il film non parla male dei vizi di questo Mondo, piuttosto ci scherza su, in totale complicità con la Moda stessa. Compaiono, infatti, molti importanti camei e quando si affaccia nell’inquadratura la direttrice di Vogue, Anna Wintour, viene da pensare che davvero tutto è possibile! Per chi non lo sapesse, quest’ultima è colei che ha ispirato il personaggio di Miranda in Il diavolo veste Prada, in sostanza: una vera iena!
Messe perciò alla berlina tutte le insensatezze e gli eccessi più glamour. Tornando ad Anna Wintour si legge su Wikipedia: “ Il suo braccio destro André Leon Talley ha dichiarato che la Wintour non sopporta le persone sovrappeso e che ha concesso la copertina di Vogue alla celebre presentatrice americana Oprah Winfrey solo a condizione che perdesse almeno venti chili. La giornalista Grace Coddington durante uno speciale dedicato alla Wintour nella trasmissione americana 60 Minutes with… ha ammesso che i canoni estetici della sua direttrice nel selezionare modelle e celebrità da fotografare su Vogue sono a dir poco estremi”. La citazione non è casuale: Derek ritrova, dopo molti anni, suo figlio, ma ha molta difficoltà ad accettarlo perché  Zoolander Jr è piuttosto grassottello. Detta così, fa poco ridere, anzi non fa ridere affatto, ma vi assicuro che lo sketch, invece, è molto spassoso. Insomma, c’è un sorriso amaro, una riflessione pungente dietro il taglio spensierato di questo film, definito demenziale; ma per accorgersene bisogna osservare senza pregiudizi. In molti, in sala, scalpitavano sdegnati, ancor prima che il film iniziasse. Infondo, a pensarci bene, certe penne critiche assomigliano ai protagonisti del film e “a buon intenditor, poche parole”.
Per concludere, aggiungeremo che i protagonisti non sono invecchiati affatto e sfoggiano una “cera smagliante”, degna delle migliori passerelle. Ci sta bene anche la Cruz, che infondo arricchisce il mazzo con un  irresistibile fascino spagnoleggiante.

Federica Bello

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