Un’avventura

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6.0 Awesome
  • voto 6

Il sapore dell’amore

Quando si parla di Lucio Battisti il rischio è alto e va dato merito al regista Marco Danieli e a tutto lo staff (compresa la produzione – in questo caso Lucky Red) di essersi messi in gioco in questa sfida. Siamo negli Anni ’70 e una coppia si sta dando un arrivederci perché lei, Francesca (una brava e credibile Laura Chiatti), vuole partire dal piccolo paesino pugliese per esplorare il mondo – siamo nel periodo della trasgressione e della liberazione sessuale. Nel frattempo lui, Matteo (tocca a Michele Riondino dargli volto e voce, il quale dimostra una grande versatilità – basti ricordarlo anche nei panni di Libero ne La ragazza del mondo sempre di Danieli), soffre per amore per quanto i fedeli amici cerchino di distrarlo (Giulio Beranek e Alex Sparrow). In una di queste circostanze, in riva al mare, avviene una delle scene d’ensemble più riuscite (indubbiamente di qualità le coreografie curate da Luca Tommassini) così come il reincontro con l’amore della sua vita.
Lo spettatore segue il percorso della coppia, in tutte le fasi, da quelle più romantiche alle più dolorose, e lo fa grazie anche al tappeto musicale scelto in funzione proprio della storia d’amore.
Forse con una produzione estera, rispetto al genere, si sarebbe più clementi. Noi ci sentiamo di affermare che, al di là di alcune ingenuità e sviluppi frettolosi a livello di sceneggiatura (di Isabella Aguilar), Un’avventura è un lungometraggio con la sua dignità, in cui Danieli conferma le proprie qualità registiche con un mix di linguaggi, dal videoclip con sguardo in macchina al cantato che prende il posto dei dialoghi con “Non è Francesca” nella scena con l’amico in una milonga (si nota la grande attenzione anche sul piano cromatico per differenziare le varie epoche storiche, oltre che gli stati d’animo). Merito va dato anche al cast (oltre ai protagonisti troviamo Valeria Bilello, Gabriele Granito, Simone Corbisiero, Roberto Negri, Dora Romano, Barbara Chichiarelli, Thomas Trabacchi, Anna Ferruzzo e la partecipazione straordinaria di Diodato). Ogni ingrediente è al servizio di un obiettivo: omaggiare Battisti e Mogol (gli ottimi Pivio Pischiutta e Aldo De Scalzi hanno curato gli arrangiamenti delle canzoni e composto alcuni brani strumentali originali), il tutto condito principalmente con sentimenti come la nostalgia e il romanticismo. «Era necessario che le canzoni diventassero indispensabili momenti della storia e non parentesi di puro intrattenimento» ha spiegato il regista e, probabilmente, proprio in linea con questo, mancano all’appello brani noti come “Anche per te”, “Emozioni” o “I giardini di marzo”.
Alternando realismo a momenti più stilizzati, in cui si viaggia con la fantasia, l’immedesimazione passa in secondo piano e la coscienza del pubblico sa perfettamente che sta assistendo a qualcosa di “finto”, Un’avventura attraversa le stagioni dell’amore, facendolo assaporare grazie ad alcuni colori dei brani di Battisti (non è un caso che si sia scelto di distribuirlo in sala il giorno di San Valentino).

Maria Lucia Tangorra

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