Sa.Fi.Ter. Film Festival Internazionale 2019: seconda tappa

0

Diario di bordo #2 Sammichele di Bari

Il Sa.Fi.Ter – Salento Finibus Terrae – Film Festival Internazionale Cortometraggio è a metà del suo percorso, ma riserva ancora tantissime sorprese. Dopo aver commosso e strappato sorrisi nella città di San Severo (Fg), sabato 7 giunge nel cuore del Tavoliere delle Puglie e per la prima volta a Sammichele di Bari.
La prima serata si inaugura all’insegna della commedia con Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno, alla presenza dello stesso regista e sceneggiatore e di uno degli attori protagonisti, Gianmarco Tognazzi. Il bello di questa kermesse consiste nelle possibilità di dialogo effettive che si creano tra chi il cinema lo fa e gli “affamati” di settima arte, in crescita in terra pugliese.
Un filo rosso lega la tappa precedente con questa, la presenza di Gaetano Amato, visto nel cast del film di chiusura di San Severo, A mano disarmata.
Domenica 8 si anima ancora di più, partendo nel pomeriggio (h 18 all’auditorium interno al castello) con le proiezioni della sezione “Mondo Corto”. La serata vede per protagonista un film che vanta diversi riconoscimenti Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis (alla presenza di Marina Confalone, fresca di David).
«Nel fotogramma passato, presente e futuro. Nessuna presentazione dei personaggi, nessuna divagazione. La storia delle donne e degli uomini è scritta sul corpo: nelle cicatrici il passato, nei gesti il presente, negli occhi il futuro. Il corpo è lo strumento principale della narrazione perché la sua materia mobile esprime la trasformazione dei personaggi; è veicolo tematico in quanto mostra la bellezza ferita di essere umani in attesa di qualcosa o qualcuno, disperati attaccati a un’ultima speranza; infine, il corpo esprime la volontà dell’anima di sovvertire l’ordine della disperazione, attraverso la resistenza e, al momento giusto, la ribellione. Pensate a un inverno freddo, un tempo in cui tutto attorno a noi sembra morto e accendiamo il fuoco per scaldarci, in attesa che cambi.
La terra genera, la terra ospita, la terra lascia prosperare e poi sovrasta il corpo morto; il vento soffia sul fuoco e spinge l’acqua del fiume verso la terra, per ravvivarla.
La vita si ostina a lottare contro la morte: l’arco del mondo si trasforma attraverso la nascita, la morte e la rinascita. Tutto ciò che resta immobile muore. Ciò che si muove vive. Per chi ha la forza di resistere, il premio è il miracolo del mondo» (dalle note di regia).
Tra i protagonisti della due giorni sammichelina (oltre ai già citati) Giorgio Colangeli e Fabrizio Ferracane.
Per gli ultimi due giorni, invece, il carrozzone festivaliero si sposta a Fasano per gustare ancora tante emozioni cinematografiche e dal vivo, grazie agli incontri vis à vis.

Maria Lucia Tangorra

Leave A Reply

due + 2 =