Ravenna Nightmare 2020: bilancio

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Tremate, tremate, lo streaming è tornato!

Le streghe del Covid-19 contro le fatine buone del web, che con una pozione magica chiamata “streaming” ancora si battono per la sopravvivenza del cinema, in un paese che pare aver tristemente rinunciato a cultura e spettacolo per le paure legate al contagio. Potrebbe essere riassunta così, in chiave “fantasy”, un’edizione del Ravenna Nightmare Film Fest di sicuro diversa dalle altre. La XVIII edizione, per essere precisi. E per chi come il sottoscritto nei diciassette anni precedenti, piccolo record personale, aveva sempre partecipato al festival in loco, non poter mettere piede a Ravenna ha rappresentato una sensazione strana, deprimente, castrante, per certi versi apocalittica. Da fine di un’epoca, se non proprio del mondo. La speranza ovviamente è che a partire dal prossimo anno simili sensazioni costituiscano solo un brutto ricordo. E nel frattempo, visto che la programmazione in streaming è stata comunque molto curata, sia per la scelta dei film che per l’abbondare di contenuti extra quali presentazioni, dibattiti e interviste, mettiamo pure nell’albo dei ricordi un’esperienza spettatoriale che ci ha comunque rinfrancato, per qualità e varietà della proposta.

Tante, quindi, le opere meritevoli, all’interno di un festival diretto con passione evidente e palpabile da Franco Calandrini, circondato peraltro da uno staff sempre più attento e qualificato. Partiamo pure dal palmares di quest’anno e dai comunicati ufficiali, utili a introdurre alcuni dei lavori maggiormente apprezzati in questo 2020. Partiamo ovviamente dall’Anello d’Oro al Miglior Film Lungometraggio e dall’Anello d’Argento al Miglior Film Cortometraggio, entrambi creati dal Maestro Orafo ravennate Marco Gerbella, che rappresentano il riconoscimento della classifica stilata in base ai voti del pubblico.
L’ Anello d’Oro per la sezione Miglior Film Lungometraggio è stato assegnato a: Spice boyz di Vladimir Zinkevich, truce avventura pulp realizzata in Bielorussia con le giuste dosi di follia, ruvidezza, humour nero e critica sociale. L’Anello d’Argento e il Premio in denaro di 1000 euro per la sezione Miglior Cortometraggio sono stati assegnati invece a: Un coeur d’or di Simon Fillot, la cui trama è già un colpo al cuore. Per salvare la vita di suo figlio, una povera madre è costretta a vendere i suoi organi ad un vecchio, malato e ricco vicino. La carne per l’oro. Gradualmente, l’innocente necessità si fa ammaliare dal richiamo avido del profitto. Tutto questo narrato, per inciso, attraverso un’animazione tanto raffinata quanto emotivamente carica, tale da ricordare certi capolavori animati del cinema russo o quella malinconica, struggente magia, presente nelle fiabe di Hans Christian Andersen.

In più, per la sola sezione Lungometraggi, è stato attribuito un Premio della Critica, assegnato da una giuria selezionata di giornalisti, critici cinematografici e professionisti del settore audiovisivo alla Miglior Regia di tale concorso. Suddetto Premio della Critica alla Miglior Regia del Concorso Internazionale Lungometraggi è andato a: Woman of the photographs di Takeshi Kushida, con una menzione speciale a Luz: the Flower of Evil di Juan Diego Escobar Alzate.
Gli altri titoli degni di nota del festival, siano collocati anch’essi in concorso o in una delle così stimolanti sezioni collaterali, potranno essere oggetto di singole recensioni o di qualche altra disamina a parte. Giusto una menzione speciale, da parte nostra, per quell’Ottobre Giapponese che anche quest’anno ha fornito alcune delle visioni più emozionanti, dai deliziosi cortometraggi animati di Koji Yamamura a quel Mishima: The Last Debate, risultato a nostro avviso evento di punta dell’intero festival.

Stefano Coccia

Riepilogo recensioni per sezione dal Ravenna Nightmare 2020

CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI

Driving Animals di Florian Bardet

Woman of the Photographs di Takeshi Kushida

OTTOBRE GIAPPONESE

Kiraigō. Il villaggio dove vivono Buddha e i demoni di Murayama Masami, Kataoka Nozomi e Inoue Minoru

Mishima: The Last Debate di Keisuke Toyoshima

PREMIO MEDAGLIA AL VALORE

L’arrivo di Wang dei Manetti Bros

CELEBRAZIONI

Fellini fine mai di Eugenio Cappuccio

SPECIALE HALLOWEEN

Il giro dell’horror  di Luca Ruocco e Paolo Gaudio

SHOWCASE EMILIA-ROMAGNA

The Sky over Kibera di Marco Martinelli

CONTEMPORANEA

The Fall di Jonathan Glazer

The Return of Tragedy  di Bertrand Mandico

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