News from Planet Mars

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6.0 Awesome
  • voto 6

Novità dal pianeta Francia   

Un uomo e la sua quotidianità: un lavoro poco stimolante, una ex moglie, due figli, una sorella fin troppo eccentrica. E il desiderio quasi ossessivo di tenere tutto sotto controllo, senza lasciar margini neanche al più insignificante imprevisto. La vita di Philippe, protagonista di News from Planet Mars – ultima commedia diretta da Dominik Moll – può essere riassunta così. Almeno fino a quando una serie di eventi inaspettati non rivoluzionerà completamente la sua esistenza.
Situazioni paradossali e grande umorismo sono i protagonisti di questo ultimo lavoro di Moll (Harry, un amico vero e Il monaco), il quale ha dato vita ad una commedia brillante ricca di gag che si susseguono a ritmi serrati, e che tratta temi come l’amicizia ed il rapporto genitori-figli. Nulla di particolarmente nuovo, siamo d’accordo, ma in questo caso ben realizzato, con una sceneggiatura pulita ed un cast di attori più che validi: François Damiens – nei panni di Philippe – ma soprattutto Vincent Macaigne – nelle vesti di un collega fuori di testa – i quali si sono dimostrati perfettamente all’altezza del loro ruoli, affrontando anche i cambi di registro previsti con grande maestria. In poche parole, le basi per una buona riuscita del prodotto ci sono tutte. Eppure, alla fine della visione, c’è pur sempre qualcosa che fa storcere il naso. Di cosa si tratta? Più che di un singolo aspetto, in questo caso ciò che meno convince è proprio lo spirito con cui è stato realizzato il prodotto stesso, che – spesso e volentieri – si è rivelato essere un lavoro piuttosto furbo, data la sicura presa sul pubblico degli argomenti trattati e le gag non proprio nuove e a volte addirittura prevedibili. Basti pensare, ad esempio, alla scena in cui il protagonista – stanco di voler tenere sempre tutto sotto controllo – decide improvvisamente di lanciare il cagnolino di sua sorella giù dal ponte. O quando, parlando al telefono, viene sorpreso dal suo stesso capo a pronunciare frasi piuttosto spinte.
Tutti questi elementi, però, se sapientemente “mascherati”, sanno rendere il risultato finale soddisfacente e, senza troppi sforzi, riusciranno a coinvolgere lo spettatore fin dai primi minuti e a fare in modo che quest’ultimo esca soddisfatto dalla sala. Con una vaga sensazione di déjà vu, ma pur sempre soddisfatto.
Nonostante tutto, però, se ci guardiamo intorno e proviamo a fare delle considerazioni circa la commedia francese contemporanea, troveremo una miriade di lungometraggi banali ed insignificanti, a volte addirittura stucchevoli. Segno che anche la Francia – quasi al pari dell’Italia – spesso sembra aver dimenticato il suo importante passato in ambito cinematografico e punti più sul numero che sulla qualità di prodotti da distribuire in sala. E all’interno di un panorama così poco felice, questo ultimo lavoro di Moll tutto sommato non dispiace. Se non altro perché evita eccessivi ed ipocriti buonismi, puntando principalmente a divertire lo spettatore e a fargli trascorrere un’ora e mezza di pura spensieratezza.

Marina Pavido

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