Home Festival Altri festival My Grandfather’s Demons

My Grandfather’s Demons

35
0
VOTO: 9

Alla ricerca dell’acqua perduta

In concorso alla 22ª edizione del Future Film Festival, il portoghese My Grandfather’s Demons di Nuno Beato unisce animazione classica e claymation per raccontare una delicata storia di ritorno alle origini che scava nelle profondità dell’anima umana per esorcizzare i demoni; mentre la musica di Carlos Guerreiro e Manuel Riveiro accompagna il racconto come un cantastorie d’altri tempi.

Rosa è una ragazza come tante; vive in città, lavora sodo in un’azienda per raggiungere il successo, abita in un bell’appartamento confortevole con Gatto, il suo intelligente siamese, va a ballare la sera. Ma Rosa non è una ragazza come le altre; viene da un piccolo paese di campagna, dove è stata cresciuta dal nonno, tra giardinaggio e creazione di statuette rappresentative degli abitanti del luogo. Nonno che la giovane donna ha lentamente tagliato via dalla sua nuova vita, ma che vi tornerà prepotentemente con la notizia, inaspettata, della sua morte. Il rimorso per averlo abbandonato, le lettere ricevute e mai lette, lo stress di una vita piena di lavoro e cose ma vuota d’amore, la spingerà a ritornare alla casa natia per far i conti con il passato.

Nel contatto con il passato, l’animazione tradizionale lascia il posto alla plastilina; Rosa si trasforma pian piano e con lei tutto il suo mondo; prende in certo senso colore e spessore, metafora di una vita più ricca e piena in contrasto con la superficialità della sua vita in città. Il passaggio è sapientemente tratteggiato tecnicamente e di un impatto visivo notevole; da qui parte la storia vera, le difficoltà di una vita a cui si è disabituata, l’ostilità dei paesani che dal nonno si è riversata su di lei, fino al confronto di Rosa con i demoni del nonno, che la aiuteranno a risolvere un mistero dal passato e a costruire un nuovo futuro.

Quella di Nuno Beato è una favola moderna, potente ma delicata al tempo stesso; un insegnamento a dare valore ai sentimenti ed alle persone, qualunque sia la vita che si sceglie. Il finale, non scontato, mostra come sia possibile trovare un equilibrio tra passato e presente, proiettandosi così verso un futuro ricco di soddisfazioni e di amore.

Michela Aloisi

Articolo precedenteLes secrets de mon père
Articolo successivoJonas Deichmann

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

undici − 5 =