Home AltroCinema Cortometraggi e video Metamorphosis

Metamorphosis

64
0
VOTO: 7

In God(zilla) We Trust

Bianco e nero. Colori tenui che emergono dal buio. La caduta di una mela a scandire i tempi di un oggetto filmico il cui impianto narrativo, appena abbozzato, illustra l’ambiguo rapporto di due giovani personaggi, un ragazzo e una ragazza, con l’adulto che sembra fare loro un po’ da mentore, un po’ da carceriere.
Siamo quindi nell’alveo di un cinema sperimentale che prende comunque molto dalla videoarte. Pur rifacendosi, tale enigmatico oggetto filmico, a svariati archetipi alcuni dei quali sono di origine letteraria, altri più spiccatamente di derivazione cinematografica. Di questi ultimi uno ci è parso particolarmente gustoso: l’inconfondibile silhouette del Godzilla (o Gojira) di Inoshiro Honda, proiettata di fronte a quel ragazzo che, dal celebre mostro gigante, vorrebbe quasi attingere l’immane forza necessaria a spezzare le proprie catene.

In quanto media partner di Indiecinema Film Festival, la redazione di Cineclandestino si sta confrontando anche con un Concorso Cortometraggi particolarmente vario, diversificato e ricco di stimoli. Non pochi di questi lavori provengono da altri paesi, ma sul fronte italiano si sta delineando una produzione variegata, per l’appunto, di cui fanno parte sia corti narrativi (e spesso orientati verso i generi), sia altri debitori in primo luogo delle avanguardie o di altre ibridazioni linguistiche. Su questo binario viaggia senz’altro Metamorphosis di Stefano Zait Oliva. I suoi personaggi abitano una realtà per certi versi claustrofobica, allucinatoria, alla cui decifrazione fanno da guida, per lo spettatore, molteplici simboli, riferimenti iconografici e strumenti espressivi, persino – pescando nel “modernariato” – le tracce un po’ vintage offerte da una Polaroid. A tratti disturbante e in ogni caso magnetico, fascinoso, il viaggio prevalentemente interiore compiuto dai così eterei protagonisti di Metamorphosis non lascia pertanto indifferente uno sguardo partecipe.

Giancarlo Marmitta

Articolo precedenteIl corsetto dell’imperatrice
Articolo successivoHunt

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

sei + 18 =