Love Is Just a Death Away

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10.0 Awesome
  • voto 10

Non smettere di credere di poter trovare l’amore

In Repubblica Ceca vi è da molti anni una florida e prestigiosa tradizione di animazione a passo uno che sempre ha saputo mantenere una propria precisa identità. Tra i nomi più grandi, che più hanno contribuito a far crescere e conoscere la scuola ceca ci sono: Karel Zeman, Jiří Trnka, Jan Švankmajer, Hermína Tyrlová; ognuno capace di contribuire con la propria personalità, i propri temi e la propria visione alla crescita di quella che è oggi una grande tradizione. Non poteva dunque non attirare la nostra attenzione questo Love Is Just a Death Away (titolo originale Jsme si o smrt bliž), cortometraggio presentato in concorso al 32° Trieste Film Festival dall’esordiente Bára Anna Stejskolová. La domanda che ci facevamo mentre ci accingevamo alla visione del corto era se la giovane regista si sarebbe rivelata all’altezza della tradizione alle sue spalle. Dopo la visione eravamo confortati dal poter rispondere sì. L’influsso più forte ci pare essere quello di Švankmajer, vista l’applicazione della claymotion e da una qual certa atmosfera surreale data in parte dalla storia, in parte da luci e colori saturi e ben poco naturalistici. L’assenza di dialoghi aumenta la dimensione poetica di quella che è una delicata storia sulla ricerca d’amore anche nel degrado più totale. L’aver affidato lo sviluppo della storia alle immagini nulla toglie alla comprensibilità della narrazione, anzi permette al linguaggio cinematografico di esprimersi in tutta la sua purezza e universalità che in molti ritengono esso abbia perso dopo l’introduzione del sonoro e contribuisce al giudizio positivo nei confronti di questa giovane autrice. Spesso si dice che l’unico modo corretto di fruire la poesia sia leggerla in lingua originale, qui non ve ne è bisogno perché la Stejskolová parla la lingua del cinema, che è lingua, se ben parlata, universale e capace di toccare tutti i cuori. E così ci regala questa bellissima poesia, un commovente invito a non perdere mai la speranza nell’amore, il quale potrà anche essere, come dice il titolo, solo una morte lontana, ma che sia lontana o vicina poco importa se si è con chi si ama. Come il protagonista e la sua amata. Forse dureranno per sempre, forse solo una notte o anche un’ora soltanto, ma che importa se saranno insieme.
Immersi nella civiltà dell’individualismo più esasperato, nella quale tutti cercano di affermare se stessi non in rapporto bensì in contrasto con gli altri, soprattutto in campo artistico, siamo stati abituati a considerare come negativo il fatto di seguire una tradizione, a vederlo come una mancanza di personalità. Non è necessariamente vero. Seguire una tradizione, una scuola, significa anche contribuire e accettare di fare parte di qualcosa più grande di noi. Si può essere originali nella tradizione. Bára Anna Stejskolová ha scelto questa strada e nel seguirla si è dimostrata degna erede dei maestri del passato.

Luca Bovio

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