Le pecorelle del reverendo

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7.0 Awesome
  • VOTO 7

Un’erezione, un’erezione triste…

L’incipit di questa boccaccesca pellicola svedese, datata 1970, ci proietta di colpo in atmosfere degne dei film della Hammer o magari de Il grande inquisitore (Witchfinder General, 1968), gioiellino con Vincent Price tra i protagonisti, riproposto anche di recente sul grande schermo nel corso del 42° Fantafestival. Associazione di idee tutt’altro che infondata, considerando che in entrambi i casi abbiamo presunte streghe arse sul rogo e persino quel “tocco di classe”, se così vogliamo definirlo, rappresentato dalla cosiddetta Ordalia dell’acqua.

Le analogie però finiscono qua. Messo in scena il rogo e la rituale maledizione, dovuta all’uccisione della strega e al legittimo rancore della sua bambina, che ha assistito all’esecuzione, Le pecorelle del reverendo (in originale Kyrkoherden) prende tutt’altra direzione: la vendetta della giovanissima erede della strega nei confronti del giovane e imbranato rampollo dell’implacabile Inquisitore di turno, divenuto a sua volta Pastore, avverrà infatti nel corso del XIX secolo in forma alquanto insolita. Il maleficio scelto dalla rossa, avvenente antagonista consisterà infatti nel causare all’inesperto uomo di chiesa un intenso priapismo, un’erezione incontrollabile e vistosa, che in teoria dovrebbe screditarlo per sempre agli occhi del severo Vescovo locale e delle gerarchie ecclesiastiche.
All’atto pratico, però, sarà un’ampia galleria di giovinette e MILF (perdonate l’anacronismo) del posto a prendersi cura del “problema” del Reverendo. In tutti i sensi.

Non troppo spinto ma piacevole (anche per la gradevolezza di alcune protagoniste in topless) nei siparietti di natura erotica, il film dello svedese Torgny Wickman rappresenta comunque un malizioso, ammiccante intrattenimento dall’insolita cura per i costumi, per le ambientazioni e per la qualità delle riprese, a partire dalla componente fotografica. Un lieve tocco straniante si aggiunge poi grazie alla divertente ballad composta alla chitarra, che accompagna tutta la storia. E seppur espressi senza calcare troppo la mano, gli elementi di satira nei confronti dei costumi ecclesiastici conferiscono un po’ più di spessore al racconto, senza rompere l’equilibrio di un simpaticamente frivolo entertainment ma assestando ogni tanto qualche stoccata, senz’altro salutare, a certe forme di ipocrisia borghese.

Assolutamente consigliabile, quindi, il recupero in Blu-Ray di questo scanzonato lungometraggio scandinavo, distribuito da Penny Video all’interno della collana curata da Matteo Biacca e Simone Starace.
Oltre alla possibilità di vedere il film in lingua originale coi sottotitoli in italiano (o in altre lingue), tale edizione presenta qualche chicca degna di nota, tra gli extra. In primis il trailer dell’epoca, giocato argutamente sul presentarsi al pubblico del protagonista, l’eccitato ma al contempo imbarazzato reverendo, di fronte a un sipario di chiara provenienza teatrale. E poi un breve ma interessante backstage, dove da un lato si assiste alla preparazione (dai tratti persino un po’ rudi e camerateschi, nel rapportarsi agli attori e soprattutto alle attrici) di una delle scene più pruriginose, dall’altro si prende confidenza con la filosofia di  Torgny Wickman sul set; un cineasta poco noto in Italia, ma che meriterebbe forse uno sguardo più attento, quantomeno per la dedizione dimostrata tra gli anni ’50 e ‘70 nei confronti della commedia erotica. E per certe parole irriverenti indirizzate al cinema scandinavo più autoriale, rivendicando per sé un’analoga professionalità in ambito produttivo, persino estetico, così come la volontà di approcciare temi maggiormente licenziosi e scomodi, data l’indole libertaria.

Stefano Coccia

Le pecorelle del reverendo  (Kyrkoherden)
Regia: Torgny Wickman Durata: 90′
Cast: Jarl Borssén, Margit Carlqvist, Magali Noël, Diana Kjær
Audio: Svedese 2.0 Sottotitoli: Italiano, inglese, francese, tedesco
Formato 2.35:1 Extra: galleria fotografica, theatrical trailer, vintage featurette
Distribuzione: Klubb Super8 AB – Penny Video

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