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La valigia

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VOTO: 8

Il viaggio della memoria

Nell’edizione 2022 di CiakPolska sono stati diversi i film tratti dalla rassegna Teatroteka, il progetto tra teatro e cinema ideato dagli Studi cinematografici WFDIF di Varsavia; tra questi, La valigia di Wawrzyniec Kostrzewski colpisce per l’originalità della messa in scena e della narrazione dello sterminio degli ebrei durante la II Guerra Mondiale, visto attraverso quel che di loro rimane nel Museo dell’Olocausto a Parigi.

Un accattivante Narratore (Krzysztof Globisz) entra in quel che sembra un enorme locale di deposito merci per raccontarci una storia; ma non una storia polacca, piuttosto una francese. Il protagonista, Fransuà Jakò (Adam Ferency) vive a Parigi ed è alla ricerca della verità sul suo passato, su un padre scomparso di cui nessuno parla; la sua visita al Museo dell’Olocausto solleverà bruscamente il velo sulla Memoria e gli farà ritrovare la propria identità.

Un costrutto semplice, che la messa in scena rende unico; a partire proprio dal set molto teatrale, che in un unico grande locale costruisce una dicotomia tra stanza reale e modellino, che rimanda alla memoria la pellicola d’avanguardia Dogville di Lars von Trier, anche per la scelta del bianco nero che amplifica suggestioni ed emozioni e la discesa nelle profondità dell’anima. Il Narratore riesce con ironia a tirare le fila di una storia toccante, accompagnato nel racconto dalla personificazione della Segreteria Telefonica di Fransuà (Marta Król), mescolando il reale con l’immaginario senza soluzione di continuità; mentre la lucida guida del Museo (Halina Łabonarska) conduce per mano il protagonista nella Storia, portandolo alla scoperta della propria storia personale.

La valigia è un’opera cinematografica che dal teatro prende molto, in forma ed interpretazione; Kostrzewski riesce con pochi ed accurati tocchi a ricostruire un mondo e a raccontarlo con arguzia e profondità grazie all’ottima recitazione dei protagonisti, trasmettendo pacatamente a chi guarda il ricordo di un passato neanche troppo lontano e il dolore di un popolo sterminato atrocemente.
La valigia è il simbolo del viaggio per antonomasia; la valigia del film porta Fransuà ad un viaggio alla scoperta di sé, attraverso ricordi, situazioni, domande finalmente palesati, che troveranno infine risposta.

Michela Aloisi

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