Fishermen’s Conversations

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8.0 Awesome
  • VOTO 8

La pesca ai tempi del turismo

L’isola di Hvar. Angolo estremamente suggestivo della costa dalmata, da cui un tempo partivano molte più imbarcazioni dedite alla pesca, ma che col tempo si è trasformato nell’ennesima meta insulare di un turismo (soprattutto) giovanile dai modi chiassosi, invasivi, in grado di modificare (talvolta anche pesantemente) lo stile di vita dei locali. E difatti i pescatori di una volta sono rimasti in pochi o si sono magari spostati in aree più tranquille. Mentre sui moli e tra le stradine di Hvar regna fino a notte fonda, quantomeno d’estate, lo sfascio più totale. Grida. Coppiette in calore. Teenager nordeuropei completamente ubriachi intenti a farsi scherzi idioti tra loro. Lattine e bottiglie di birra sparse ovunque, a centinaia. Cellulari, videocamere e macchine fotografiche digitali in perenne attività. Ma, in pochi angoli appartati, sopravvive ancora un modus vivendi dal sapore arcaico… ed è proprio l’attività “resistente” di quei pescatori e contadini, paradossalmente, a rifornire di buon pesce dell’Adriatico e di ortaggi a kilometro zero i gettonatissimi ristoranti della zona.

Nel programma alquanto ricco del 15° Rome Independent Film Festival ha trovato spazio anche un’apprezzabile collaborazione con il Kinookus Food Film Festival, giovane rassegna croata che si svolge ogni anno a Ston, altra cittadina incantevole e ricca di storia, nel mese di settembre. Il festival ha una gustosa (in tutti i sensi) prerogativa: alle proiezioni e ad altre attività collaterali (come certe allettanti visite storico-culturali offerte ai visitatori) vengono abbinate degustazioni di vino e cibi, scelti in base ai film proposti. Ecco, speriamo che la partnership vada avanti e che questa opzione venga proposta pure da noi, nelle prossime edizioni del RIFF. Non ci dispiacerebbe certo. Quest’anno i croati, in pratica, si sono limitati a portare una selezione delle migliori opere viste a Ston. Tra un anno aspettiamo anche i loro manicaretti, possibilmente!
Oltre a mostrare un corto leggero, divertente e socialmente utile come Il potere dell’oro rosso, vincitore della sezione apposita e interpretato da un Paolo Sassanelli in gran forma, il Kinookus Food Film Festival ci ha fatto comunque beneficiare della visione di Fishermen’s Conversations, lo splendido documentario che abbiamo provato a introdurre prima, sottolineando la brusca contrapposizione tra due stili di vita completamente diversi. La pesca ai tempi del turismo, potremmo scherzosamente definirlo.

Nel suo lavoro, tecnicamente perfetto e coinvolgente anche dal punto di vista narrativo, la regista Chiara Bove Makiedo ha inoltre il merito di passare con eleganza dal versante più intimo, privato, costituito qui dal ritorno in luoghi strettamente legati alle proprie origini, a una dimensione corale che fa dialogare il vecchio e il nuovo di quella società croata che appare ancora alla ricerca di una direzione, dopo il traumatico tracollo della ex Jugoslavia. Ma è soprattutto il modo in cui lei ha filmato le attività in mare dei pescatori, come pure i loro momenti di quiete, a rasentare il sublime, per l’intrinseca forza delle immagini e l’eccezionalità delle scene descritte. Tutto ciò, grazie anche ai magnifici personaggi incontrati, come quegli anziani pescatori divenuti vere e proprie leggende locali. E grazie poi a quella testimonianza dei metodi di pesca tradizionali, ai nostri occhi così curiosi rispetto alla già più comune pesca a strascico, da cui derivano quadretti destinati a sedimentarsi in profondità, nella memoria degli spettatori.

Stefano Coccia

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