Festival del Cinema Europeo di Lecce 2019: presentazione

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Doppio anniversario

Quella che ci apprestiamo a raccontarvi in presa diretta dall’8 al 13 aprile in quel di Lecce è un’edizione speciale per il Festival del Cinema Europeo, quella in cui la kermesse salentina diretta da Alberto La Monica festeggia non uno ma ben due anniversari. Da una parte le venti candeline spente da una manifestazione dal valore indiscusso cresciuta in maniera esponenziale, dall’altra le dieci corrispondenti agli anni che vedono il Premio Mario Verdone assegnato durante il festival a un giovane autore (massimo 40 anni) che con la sua opera prima si sia particolarmente distinto nell’ultima stagione cinematografica. A contenderselo questa volta, raccogliendo il testimone da Roberto De Paolis (con Cuori puri), il terzetto composto da Ciro D’Emilio per Un giorno all’improvviso, Damiano e Fabio D’Innocenzo per La terra dell’abbastanza e Margherita Ferri per Zen sul ghiaccio sottile.
Vent’anni sono un traguardo importante da raggiungere, in particolare in un periodo in cui le manifestazioni del settore cadono come foglie in autunno a causa della mancanza di fondi, per cui vanno celebrati nel migliore dei modi con un’edizione meritevole di essere ricordata. Sulla carta e a giudicare dalla line-up annunciata nella conferenza stampa capitolina della scorso 29 marzo parrebbe di si, a cominciare dalle succulente anteprime e dagli eventi speciali che vedremo sugli schermi della Multisala Massimo tra cui: Il campione di Leonardo D’Agostini, Fiore gemello di Laura Luchetti, Ci alzeremo all’alba di Jean-Marie Benjamin e Torna a casa Jimi! di Marios Piperides.
Cuore pulsante della manifestazione resta però la competizione lungometraggi con dodici film in anteprima nazionale selezionati da Alberto e Luigi La Monica, tra cui il thriller svizzero Cronofobia di Francesco Rizzi con Vinicio Marchioni, il dramma sociale Genesis dell’ungherese Árpád Bogdán e quello familiare Stitches del serbo Miroslav Terzić. Questi titoli e i restanti si contenderanno tra gli altri riconoscimenti anche l’Ulivo d’Oro – Premio Cristina Soldano al miglior film scelto dalla giuria presieduta da Marco Müller e composta da Guillame Calop, Pippo Mezzapesa, Ana Urushadze e Olena Yershova.
Accanto alla sezione competitiva, numerosi spazi di approfondimento, sezioni riservate alla commedia europea e alla nuova commedia made in Italy, ai cortometraggi e a documentari che rappresentano un percorso di ricerca di nuovi temi e di nuovi linguaggi audiovisivi. E non possono mancare e non mancheranno ovviamente i premi alla carriera e gli omaggi a chi li riceverà: da Stefania Sandrelli ad Aleksandr Sokurov, passando per Luciana Castellina e Fulvio Lucisano. In programma anche due Mostre fotografiche: “Stefania Sandrelli, Icone du Cinéma Italien” a cura di Antonio Maraldi presso l’ex Convento dei Teatini e “20 anni di Festival del Cinema Europeo” presso il Castello Carlo V.

Francesco Del Grosso

Riepilogo recensioni per sezione della ventesima edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce

Concorso Lungometraggi

Two for Joy di Tom Beard

Paper Flags di Nathan Ambrosioni

Blind Spot di Tuva Novotny

Stitches di Miroslav Terzić

Oray di Mehmet Akif Büyükatalay

Anteprime Eventi Speciali

Torna a casa Jimi! di Marios Piperides

Il campione di Leonardo D’Agostini

Fiore gemello di Laura Luchetti

Omaggio Europeo: Aleksandr Sokurov

Francofonia

Approfondimenti

Masterclass con Aleksandr Sokurov

Premio Mario Verdone

La terra dell’abbastanza di Damiano e Fabio D’Innocenzo

Zen sul ghiaccio sottile di Margherita Ferri

Premio Lux

STYX di Wolfgang Fischer

Woman at War di Benedikt Erlingsson

Cinema & Realtà

Be Kind di Sabrina Paravicini e Nino Monteleone

Selfie di Agostino Ferrente

Puglia Show

U Muschittìeri di Vito Palumbo

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